domenica 26 marzo 2017

Recensione L'AMORE ADDOSSO di SARA RATTARO (Sperling & Kupfer)

L'AMORE ADDOSSO di SARA RATTARO
«La verità è quasi sempre una storia raccontata a metà.»

Sinossi:
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

Sara Rattaro torna con L'amore addosso, una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.



Recensione a cura di Francesca Saitta

Leggere un libro di Sara Rattaro è, sempre, un gran pericolo.
Perché? Perché non riesci a staccarti, perché devi cercare nella pagina successiva quell’emozione che non ti lascia e che non vuoi lasciare andare.

L’ho letto ascoltanto in ipod una musica di Paolo Buonvino (grande compositore di colonne sonore di film di successo) In particolare ho ascoltato “La crisi”.
Per me, Giulia è questa musica.

Ho iniziato a leggerlo Sabato alle sei del mattino per fermami alle 8,30 ora di colazione dei miei bambini, ho dovuto fare una lunga pausa giornaliera prima di riprenderlo alle 17 e riuscire a finirlo per l’ora di cena.
E’ stato un dispiacere arrivare all’ultima pagina perché dovevo staccarmi dai suoi personaggi.
La prossima volta che prenderò in mano un romanzo di Sara Rattaro ( ho letto Non volare via, di cui trovate anche la precedente recensione ed intervista audio, Niente è come te e Splendi più che puoi) mi riprometto di leggerlo il un periodo di tempo più lungo per non sentire questo distacco.

Sara Rattaro ha il grande dono di avere questo talento, quello di scrivere per le persone, di scrivere delle persone. Con autenticità.

“Perché questo è un mondo dove non ce la fai a stare in piedi se sei davvero te stesso. Se dici quello che senti, se gridi quello che provi. Devi trovare l’abilità di essere prima qualcosa e poi qualcos’altro, ma non tutto insieme, altrimenti il sistema rischia di esplodere.”

In questo romanzo non si affrontano soltanto i problemi di una coppia, di tradimenti, di rapporti familiari, di segreti e omissioni.

Uno dei componenti principali, a mio avviso, è “il saper tacere”.
Saper tacere sentimenti ed emozioni solo per paura di far crollare tutto ciò che ci tieni in piedi.
Che ci tieni dentro un’onda che sale e poi ci scaraventa nell’acqua facendoci annegare. E pur sapendo che è sbagliato, è ciò che ci consente di vivere nella quotidianità e che ci da la certezza di sentirci protetti, nonostante tutto.

“Non importa quale sia la luce che ci illumina. Importa che ci sia qualcuno disposto a guardarci.”

Il farsi guardare dentro è una cosa veramente difficile, dover mettersi a nudo. Già è complicato aprire le trasparenze della nostra anima a noi stessi per la paura di mettere in discussione il nostro equilibrio interiore. Ma riuscire a farsi guardare è anche “la cura” alle nostre fragilità.

La capacità dell’autrice è quella di raccontare di questo “equilibrio” attraverso tutti i suoi personaggi, nessuno escluso, ognuno con un valore, una storia.
Dell’equilibrio che ci tiene sospesi ad un filo fino a quando cadi e insieme a te tutte le certezze che hai tenuto addosso, come l’amore. L’amore addosso. 




Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in biologia e scienze della comunicazione.  Nel 2009 completa il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata che viene letto e scelto dall’editore Mauro Morellini. Il romanzo ottiene un buon successo di pubblico e critica. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola, pubblicato dalla casa editrice Giunti nel 2012.
Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla. Del 2014 il romanzo Niente è come te, sempre edito da Garzanti, vince il premio Bancarella 2015; nel 2016 esce Splendi più che puoi, sempre per Garzanti.    

  

Nessun commento:

Posta un commento