giovedì 30 marzo 2017

Intervista a Giulio Perrone autore del romanzo CONSIGLI PRATICI PER UCCIDERE MIA SUOCERA (Rizzoli)

UN ROMANZO DI DISARMANTE SINCERITÀ SULL’INCOSTANZA DEI DESIDERI MASCHILI.

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all’aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l’amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante… la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d’essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera…

Giulio Perrone vive a Roma, dove nel 2005 ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Con Rizzoli ha pubblicato L’esatto contrario (2015).

Recensione e intervista a cura di Francesca Saitta

Lo so, lo so! State già immaginando come liberarvi di vostra suocera. Avete letto il titolo, visto la foto della copertina, due donne che parlano tranquillamente sedute sul divano e le loro ombre sono due vipere, così siete partiti in quarta. Anzi sesta.
Invece no! Non troverete una soluzione ai vostri problemi.
Troverete ben altro. Troverete l’umanità e le fragilità di Leo, un uomo che mette in discussione la propria vita, che la analizza, la scopre, per attraversare quei limiti che ci poniamo nell’amare. I limiti delle nostre paure.

domenica 26 marzo 2017

Recensione L'AMORE ADDOSSO di SARA RATTARO (Sperling & Kupfer)

L'AMORE ADDOSSO di SARA RATTARO
«La verità è quasi sempre una storia raccontata a metà.»

Sinossi:
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

Sara Rattaro torna con L'amore addosso, una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.



Recensione a cura di Francesca Saitta

Leggere un libro di Sara Rattaro è, sempre, un gran pericolo.
Perché? Perché non riesci a staccarti, perché devi cercare nella pagina successiva quell’emozione che non ti lascia e che non vuoi lasciare andare.

L’ho letto ascoltanto in ipod una musica di Paolo Buonvino (grande compositore di colonne sonore di film di successo) In particolare ho ascoltato “La crisi”.
Per me, Giulia è questa musica.

Ho iniziato a leggerlo Sabato alle sei del mattino per fermami alle 8,30 ora di colazione dei miei bambini, ho dovuto fare una lunga pausa giornaliera prima di riprenderlo alle 17 e riuscire a finirlo per l’ora di cena.
E’ stato un dispiacere arrivare all’ultima pagina perché dovevo staccarmi dai suoi personaggi.
La prossima volta che prenderò in mano un romanzo di Sara Rattaro ( ho letto Non volare via, di cui trovate anche la precedente recensione ed intervista audio, Niente è come te e Splendi più che puoi) mi riprometto di leggerlo il un periodo di tempo più lungo per non sentire questo distacco.

Sara Rattaro ha il grande dono di avere questo talento, quello di scrivere per le persone, di scrivere delle persone. Con autenticità.

“Perché questo è un mondo dove non ce la fai a stare in piedi se sei davvero te stesso. Se dici quello che senti, se gridi quello che provi. Devi trovare l’abilità di essere prima qualcosa e poi qualcos’altro, ma non tutto insieme, altrimenti il sistema rischia di esplodere.”

In questo romanzo non si affrontano soltanto i problemi di una coppia, di tradimenti, di rapporti familiari, di segreti e omissioni.

Uno dei componenti principali, a mio avviso, è “il saper tacere”.
Saper tacere sentimenti ed emozioni solo per paura di far crollare tutto ciò che ci tieni in piedi.
Che ci tieni dentro un’onda che sale e poi ci scaraventa nell’acqua facendoci annegare. E pur sapendo che è sbagliato, è ciò che ci consente di vivere nella quotidianità e che ci da la certezza di sentirci protetti, nonostante tutto.

“Non importa quale sia la luce che ci illumina. Importa che ci sia qualcuno disposto a guardarci.”

Il farsi guardare dentro è una cosa veramente difficile, dover mettersi a nudo. Già è complicato aprire le trasparenze della nostra anima a noi stessi per la paura di mettere in discussione il nostro equilibrio interiore. Ma riuscire a farsi guardare è anche “la cura” alle nostre fragilità.

La capacità dell’autrice è quella di raccontare di questo “equilibrio” attraverso tutti i suoi personaggi, nessuno escluso, ognuno con un valore, una storia.
Dell’equilibrio che ci tiene sospesi ad un filo fino a quando cadi e insieme a te tutte le certezze che hai tenuto addosso, come l’amore. L’amore addosso. 




Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in biologia e scienze della comunicazione.  Nel 2009 completa il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata che viene letto e scelto dall’editore Mauro Morellini. Il romanzo ottiene un buon successo di pubblico e critica. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola, pubblicato dalla casa editrice Giunti nel 2012.
Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla. Del 2014 il romanzo Niente è come te, sempre edito da Garzanti, vince il premio Bancarella 2015; nel 2016 esce Splendi più che puoi, sempre per Garzanti.    

  

martedì 31 gennaio 2017

Recensione a cura di Simona Saitta - FLOWER di Shea Olsen, Elizabeth Kraft - NEWTON COMPTON


Il caso editoriale dell'anno.
Un successo mondiale.

Sinossi: Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa università di Stanford. È molto concentrata e non si concede distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne della sua
famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie
aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel suo negozio un misterioso e affascinante cliente, ombroso ma gentile, che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è sicura di non rivederlo mai più… E invece la mattina dopo le viene recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma appena fuori dal ristorante vengono assaliti da folla di paparazzi che grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?


Recensione a cura di Simona Saitta

Ho letto questo libro in due giorni o meglio dire in due notti. Ti avvolge così tanto in un turbinio di emozioni da non pensare ad altro finché non arrivi speranzosa all’ultima pagina. Charlotte trascorre la sua vita tra l’ambizione di entrare a Stanford per diventare una dottoressa affermata, il suo lavoro al negozio di fiori e l’obiettivo di non inciampare in storie d’amore infelici come quelle delle donne della sua famiglia, divenute madri prima dei vent’anni. I suoi diciottanni non sono vissuti con spensieratezza, è seria e rigida con se stessa. Per lei l’amore non deve essere neanche preso in considerazione, mai un appuntamento, mai un bacio, mai un ragazzo. Fino a quando non arriva Lui, e si sa al cuor non si comanda; scostante e misterioso, ma dannatamente bello. Una sera come tante entra al negozio di fiori ordinando un mazzo di rose purpuree di cui leggendo, riesco a sentirne persino il profumo. La magia del primo appuntamento fa ritornare adolescenti, con le farfalle che si agitano nello stomaco. E’ combattuta tra le sensazioni che prova per questo ragazzo e la sua determinazione di non fare la fine delle donne della sua famiglia, “sedotte e abbandonate”. Ma appena scoprirà realmente chi è le cose cambieranno, cambierà lei e soprattutto cambieranno i suoi sogni. Consigliato assolutamente per chi come me ama le storie d’amore. Se ci sarà un lieto fine lo scoprirete voi acquistando il libro. Buona Lettura, alla prossima!





Dalla rete:

Un bestseller internazionale
Tradotto in 18 Paesi
Romanticissimo, travolgente, un romanzo unico


«Un romanzo che fa sognare, desiderare, sospirare. Eccezionale.»

«Impossibile non innamorarsi di Tate, garantito.»

«Una bellissima storia sul primo grande amore e su come trovare la propria strada nella vita.»

«Charlotte pensa di avere tutto sotto controllo. Poi incontra Tate. E niente sarà mai più come prima.»

Link Info Libro Newton Compton