mercoledì 16 dicembre 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Valentina Orsini, autrice del libro “Caramelle al gusto arancia”.

Valentina Orsini, dopo la laurea in letteratura, musica e spettacolo avvia una carriera nel mondo della critica. A questa affianca l’attività di blogger, speaker radiofonica, ma soprattutto il suo “lavoro” preferito: fare la mamma. “Caramelle al gusto arancia” (Edizioni Leucotea) è il suo romanzo appena sfornato, e di cui oggi vi parleremo.

Il libro: “Anna ha vent’anni e la voglia di vedere i suoi sogni realizzati. La sua vita scorre tranquilla, famiglia, università il suo ragazzo e Carlotta la sua migliore amica riempiono le sue giornate fino a quando si ritrova improvvisamente sola. La scoperta di una gravidanza non prevista la getta in un vortice di incertezza e paura, non sapere quale sia la scelta giusta si contra con il terrore di essere giudicata da quelle persone che la dovrebbero sorreggere. Il difficile percorso che la porterà a decidere di interrompere la gravidanza e il bisogno di essere accettata, perché se pur sua non è né una scelta facile né priva di strascichi e risvolti dolorosi.” 

Valentina Orsini si è resa molto disponibile a rispondere ad alcune mie domande.
Pietro De Bonis: Ciao, Valentina! “Caramelle al gusto arancia”, edito da Edizioni Leucotea,  il tuo primo romanzo che già dal titolo sprizza una gran voglia di farsi leggere, ma ha sprizzato una gran voglia anche di farsi scrivere?

Valentina Orsini: Ciao Pietro, prima di risponderti voglio dirti grazie! Parlare del mio libro, oggi, insieme a te, è già di suo una trama straordinaria. Be’, che sprizzi una gran voglia di farsi leggere è davvero un bel complimento… sai che all’inizio si stenta persino a credere che sia tutto vero, perché la gioia che ti investe è tanta, difficile da dire. Voglia di leggere e voglia di scrivere non viaggiano mai sullo stesso binario, ne saprai qualcosa anche tu, magari meglio di me. Quando ho cominciato a scrivere non credevo nemmeno di arrivare a battere l’ultimo punto, ma la storia nella mia testa già c’era. Ad un certo punto scrivere è diventato necessario, credo sia così per tutti. No?

Pietro De Bonis: Il racconto narra di Anna, la protagonista appena ventenne, che si trova improvvisamente sola appena viene a sapere che aspetta un bambino.

Valentina Orsini: Sì, è così. Anna si mostra, fin dal principio, in tutta la sua nudità. Perché la paura e l’indecisione ci spogliano, ci rendono vulnernabili. La sua vita cambia nel momento in cui scopre di aspettare un bambino, una gravidanza inaspettata e una decisione per la quale non si è mai pronti, forse a vent’anni ancora di più. Ma non è questo il punto. Molte donne vivono questa decisione nel tormento della solitudine, accompagnate dal vuoto che lascia il giudizio e la mania che pervade tutti, di criticare senza nemmeno comprendere l’altro. Anna cerca la solitudine perché non trova alternativa, mente agli altri e a sé stessa, ma la sua storia è destinata a provare il contrario. Perché a volte avere qualcuno che ascolta e non condanna, può fare la differenza.

Pietro De Bonis: "Caramelle al gusto arancia" nasce con la premessa che l'aborto è un tema delicato e misconosciuto, di cui poco si parla e mai con le dovute accortezze. Perché, Valentina?

Valentina Orsini: L’aborto è un “verbo” complicato. Quando ho deciso di scrivere una storia che affrontasse l’argomento, avevo già chiara la mia premessa: non fare un dramma sulla maternità rinnegata. Volevo che questo libro affrontasse tutto con una sottile leggerezza, necessaria. Nondimeno le giuste accortezze, perché parliamo di un’esperienza intima, che tocca l’anima e la carne di una donna. Tra un capitolo e l’altro ho deciso di proporre al lettore alcuni inserti, che potessero chiarire molti aspetti sull’aborto, soprattutto in Italia. Perché il nostro è un paese ancora molto cattolico, e poco predisposto a capire tutto ciò che non appare “cristianamente corretto”. Vedi l’obiezione di coscienza, gli aborti clandestini e le donne che muoiono perché non hanno assistenza. Vedi la 194, una legge che esiste e che viene ripetutamente messa in pericolo dai medici e dalle strutture sanitarie. Una donna che vuole abortire deve fare i conti con questa realtà, sempre più allarmante, e con l’egoismo degli altri, quelli che dicono “ci potevi pensare prima”, “lo hai voluto tu”, e così via.

Pietro De Bonis: Ci regali un assaggio piccolissimo del romanzo? Poche righe.

Valentina Orsini: Al terzo piano del Policlinico, Anna attendeva da più di un'ora. Era il piano delle pance belle in vista, quello di Ginecologia e Ostetricia. Lungo i corridoi capitava di incontrare l'ansiamista alla gioia indescrivibile, quella propria delle donne che aspettanoun figlio. Cercato, voluto con tutto il cuore. La ricompensa più grande, il dono del cielo. L'essere madre. Anna se le immaginava tutte quelle cose, e un po' le capiva. Solamente una le sfuggiva, perché lo scoppio di felicità che investiva le altre, a lei faceva così male”.
Può andare, come assaggio?

Pietro De Bonis: "Caramelle al gusto arancia" ha il fine di non far sentire più sola nessuna donna nella situazione di Anna, ma anche più sola nessuna donna in quanto già solo donna, identità meravigliosa del mondo.

Valentina Orsini: Sì. So che può sembrare presuntuoso, ma credimi se ti dico che questo libro non ha alcuna pretesa. Certo la speranza è quella di creare un ambiente meno ostile, offrire una storia che somigli un po’ alla nostra magari può essere d’aiuto. Io ci credo, e mi immagino una donna che ha sempre vissuto nel terrore, una donna sola, al di là di un’interruzione di gravidanza. Mi immagino che a un certo punto le si apra un mondo davanti, che le ricordi tutti i bei sogni, le ambizioni, i rapporti che il tempo ha fortificato. E soprattutto sé stessa, la sua felicità, il suo corpo di donna che non appartiene ad altri. Perché quel corpo non può andare al miglior “benpensante”. Tutti i dolori poi meritano di essere vissuti ed elaborati. Nessuno può negarci questo. Nessuno!

Pietro De Bonis: Una ragazza che trova le pagine del tuo libro molto somiglianti alle pagine della sua vita, può aiutarla a superare il dolore? Questo è stato, sin da principio, il nobile intento del romanzo?

Valentina Orsini: Lo spero! Come ti dicevo prima, l’intento è quello di liberare il dolore. Renderlo vivibile fino in fondo, fino a scavalcarlo, a vincerlo. Condividere la propria storia con qualcuno, aiuta in questo senso. Ci ho creduto fin dal principio. Non è giusto che una donna debba sentirsi in colpa per tutta la vita, non è giusto rinnegare la propria identità, e non è giusto negare un diritto che c’è, esiste, non l’ho mica inventato io…

Pietro De Bonis: "Caramelle al gusto arancia" ha mai conosciuto dietrofront? Nel senso, hai mai voluto abbandonarne la stesura, Valentina? Se sì, chi o cosa ti ha permesso di piazzarlo definitivamente sugli scaffali delle librerie?

Valentina Orsini: Eh… sugli scaffali delle librerie ancora dobbiamo arrivarci! Cioè, sul mio già c’è, da un pezzo. Ma sai che l’editoria in Italia è un sistema complesso. Dietrofront no, periodi aridi di parole però sì. Oh sì! E non so darti una ragione, credo che l’ispirazione vada e venga, come il sole. Si può dire?

Pietro De Bonis: Scommetto che alla presentazione di questo libro, non vi manchi un settore all’interno della sala dove non ci siano caramelle al gusto arancia!

Valentina Orsini: Questa domanda mi piace molto, sai? Ti rispondo a pochi giorni dalla prima presentazione e devo dirti che “no”, non c’erano caramelle al gusto arancia, ma una torta di mele e una crostata ai frutti di bosco. Ora ti faccio sorridere, che resti tra noi, una cara amica è venuta alla presentazione e in tutta sincerità mi ha detto questo: “Vale… io sono qui anche per il tuo libro, ma soprattutto per assaggiare finalmente i tuoi dolci!”
Fai un po’ tu…

Pietro De Bonis: Grazie di cuore, Valentina, per questa intervista. Dove correre ad acquistare "Caramelle al gusto arancia", edito da Edizioni Leucotea?

Valentina Orsini: Grazie a te Pietro! Di vero cuore. Caramelle al gusto arancia si può acquistare tramite il sito della Casa Editrice www.edizionileucotea.it ,oppure su IBS, Mondadori Store, Amazon…  e se andate in libreria mi raccomando, insistete!




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