domenica 22 novembre 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Maria Rosaria Franco, autrice del libro “Il luoghi dell’anima”, "I pensieri della notte".

Maria Rosaria Franco è nata a Telese Terme (BN) nel 1966. E’ sposata e madre di tre figli. Lavora per un’importante società del settore elettrico. Appassionata di narrativa, ama i grandi scrittori del passato e i poeti classici. Con curiosità e la mente aperta alla conoscenza esplora le formule nascoste dell'universo attraverso saggi scientifici di illustri autori. Scrive per passione in uno stile narrativo asciutto e coinvolgente che ricorda quello per le sceneggiature cinematografiche. Autrice di due romanzi: "Francesca, il mondo dietro un vetro" (Albus Edizioni, 2012), e “Il viaggio della memoria” (Albus Edizioni, 2014) che ha ottenuto il  Premio ANPS alla XV Edizione del Premio Letterario Internazionale "Tra le parole e l'Infinito", anno 2014. Recentemente, ha pubblicato il racconto: "I luoghi dell'anima" insieme alla raccolta di poesie: "I pensieri della notte"  (Edizioni Sophìa), di cui di entrambi oggi vi parleremo.


Il libro: Il racconto pone al centro il grande dramma o dilemma dell’esistere: la difficoltà di essere uomini. Colpisce già al primo impatto, coinvolge per quel suo lievitare dentro se stesso e diventare incalzante, ritmico, denso, a mano a mano che procede verso la fine. E'  un tuffo nell’anima, in un luogo senza tempo e senza spazio.
Nei "Pensieri della notte" M. Rosaria Franco  racconta in versi la difficoltà di vivere, lacrima la vita dal sapore di sale e dal colore vermiglio del sangue.”


Maria Rosaria Franco si è resa molto disponibile a rispondere ad alcune mie domande.

Pietro De Bonis: Benvenuta, M. Rosaria! "I luoghi dell'anima" e "I pensieri della notte" rappresentano tutt’uno la tua terza pubblicazione, questa volta però non si tratta di un romanzo, bensì di una raccolta di poesie e un racconto. Dicci tutto quello che c’è da sapere!

M. Rosaria Franco: Sì, questa volta si tratta di un genere diverso dalle mie due precedenti pubblicazioni. E’ stato uno spostamento d’orizzonte originato da un'inquietudine interiore, la ricerca di qualcosa che va oltre. Per meglio dire, il misterioso incantesimo di storie raccontate dalla nostra dimensione più inconscia. 


Pietro De Bonis: Prima di addentrarci nelle poesie parliamo appunto del racconto con cui apri questo libro. Perché il suo inserimento nella silloge? Un tuffo nell’anima che vale la pena fare per capire meglio le poesie successive?

M. Rosaria Franco: Il racconto è un viaggio sospeso nel tempo, nei luoghi dell’anima, tra metafore e simbolismi,  sfumato da proiezioni oniriche con paesaggi e personaggi surreali. Un lungo percorso interiore che stimola  l’uomo a riflettere e lo conduce ad affrontare le sue paure più oscure, la sua solitudine, i suoi invincibili rimpianti e i suoi peccati più inconfessabili per ritrovare una fede smarrita o compromessa.
Tutto è nell’anima.
Ed è stato, appunto, l’ascolto dei sussurri dell’anima a ispirare le mie poesie. 


Pietro De Bonis: Ci leggi un brevissimo passo de "I luoghi dell'anima"?

M. Rosaria Franco:
“Come tutte le sere tornavo a casa tagliando per la spiaggia deserta. Mi piaceva camminare a piedi nudi sulla sabbia e con lo sguardo inseguire il calar del sole che lentamente si scioglieva tra i flutti increspati color del rame. In spalla lo zaino con gli attrezzi da lavoro e in mano scarpe consumate dal tempo. In faccia il vento frizzante di libertà che soffiava spettinando i miei capelli radi. Le onde giungevano stremate accarezzando la riva e cancellando le mie orme impresse sulla sabbia. E la mia solitudine … lentamente rotolava come quei gusci vuoti di conchiglie nella risacca tra alghe e stelle marine.”


Pietro De Bonis: Passando alle poesie de “I pensieri della notte”,  la prima cosa che esse celebrano, sommariamente, quale è?

M. Rosaria Franco: Il desiderio nascosto, eppure sussurrato sulle labbra, di rivelare i sogni più intimi che tutti ci portiamo nel cuore.  E’ nostalgia dell'altro. Bisogno di espressione, di penetrare nella trama segreta delle passioni, nei sospiri, nei battiti, nei desideri, nelle angosce e nelle speranze dell'esistenza.
Mi piace poter ricordare che le poesie contenute nel libro sono state premiate in alcuni importanti concorsi letterari.


Pietro De Bonis: Ci vuoi regalare qualche verso?

M. Rosaria Franco:

“Nuvola”

Sono diventata nuvola.
Nuvola di passaggio.
Non puoi più afferrarmi.
E se provi a inseguirmi,
il vento cambierà direzione.
Sono ormai troppo in alto.
Sono lontana. Nessuno mi sente.
Rincorro affannata  il sole e la luna.
Tu … Tu mi guardi, sdraiato sull’erba,
con le braccia incrociate sotto la testa.
Un raggio di sole ti attraversa i pensieri.
Perché io lo sento. Ne sono certa!
Non mi inganno. Non mi inganni.
Il prisma di vetro dal quale mi osservi
proietta sui muri un frammento di me.
Mi maledici. Con la suola calpesti
mozziconi mai spenti e usurati ricordi.
Non ti perdono. Non mi perdoni.
Passa una nuvola. Tra un po’ pioverà.
Il tempo muta. Cambia le cose.
Cambia la pelle, il colore, il sapore.
Io sono nuvola. Ombra nera sopra di te
anche di notte perché non mi vedi.
Pioggia  di lacrime che cade giù.
Appaio riflessa sui vetri di casa.
Ma io sono nuvola … Niente di più.
Sì, lo so. A volte, mi confondi con la bruma
pungente di un mattino  d’inverno.
Ma io non mi fermo. Io sono nuvola tra le bufere.
Trattenermi non puoi dentro un bicchiere.


Pietro De Bonis: Un libro che vanta la prefazione dal Prof. Antonio Pellegrino.

M. Rosaria Franco: Sì, il prof. Antonio Pellegrino, docente di lettere, storia e filosofia, poeta e scrittore di numerosi libri, Sannita come me, che mi ha onorato scrivendo con competenza e acuta profondità le prefazioni sia al racconto che alle poesie.


Pietro De Bonis: Per te, M. Rosaria, è più importante, quando scrivi, capirti o farti capire? Quanto ti preoccupi che le parole arrivino anche al lettore oltre che a te? E quanto la critica di chi ti legge, appunto, plasma la tua scrittura? Se la plasma.

M. Rosaria Franco: Scrivo affidandomi al cuore e cercando di contagiare emotivamente il lettore, ma non solo di getto. Costruisco con passione e “religiosa” dedizione, passo dopo passo, un linguaggio efficace che possa arrivare a tutti.
La critica è fondamentale per crescere. Accettare le osservazioni altrui è molto importante. Scrivere è “condividere” pensieri”, stati d’animo. Quindi non può essere un atto solitario. E’ necessario continuare a imparare e accogliere i consigli. 


Pietro De Bonis: Come ti sei trovata a pubblicare con la Sophìa Edizioni? Desideri ringraziare qualcuno in particolare?

M. Rosaria Franco: Il percorso editoriale con Edizioni Sophìa  è appena cominciato. E’ una casa editrice nata di recente dall’entusiasmo e dalla professionalità dei suoi due direttori editoriali. A questo proposito, desidero ringraziare la dottoressa Enrica Romano e il dott. Antonio Moccia direttori di Edizioni Sophìa; il Prof. Antonio Pellegrino per le prefazioni; gli artisti Mirella Sannazzaro e Carmelo Costa per le splendide immagini della copertina, dei disegni e di tutte le fotografie contenute all’interno del libro.


Pietro De Bonis: A breve pubblicherai anche il terzo romanzo? Vuoi anticiparci qualcosa?

M. Rosaria Franco: Mi piace spaziare in generi completamenti diversi. Per il prossimo anno è prevista la pubblicazione del mio terzo romanzo, un thriller (dalle contaminazioni esoteriche) e ho in cantiere un nuovo romanzo dal genere avventuroso, ambientato nell’Africa coloniale.


Pietro De Bonis: Grazie infinite per questa intervista, Maria Rosaria! Dove possiamo acquistare immediatamente "I luoghi dell'anima" e "I pensieri della notte"? 

M. Rosaria Franco: Grazie Pietro per lo spazio che mi hai concesso. E’ possibile ordinare la copia del libro online sui maggiori siti di vendita.





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