martedì 1 settembre 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Lisa Di Giovanni, autrice del libro “La Libellula”.

La scrittrice Lisa Di Giovanni nasce a Teramo nel 1975. Nel 2001 si trasferisce a Roma per amore di colui che diventerà suo marito. Dopo aver perseguito gli studi di ragioneria e psicologia, oggi lavora in una società di TelecomunicazioniLisa ha sempre avuto due passioni: la scrittura e la pittura, in secondo piano il teatro e la recitazione. Collabora come redattrice per la testata giornalistica ftNews, occupandosi della sezione cultura (poesie, arte, prosa) e per il mensile cartaceo e web Prima Pagina Abruzzo. E' direttrice editoriale della collana di poesie della casa editrice EVE. Le sue raccolte poetiche più famose sono state: “Frammenti di un’esistenza”, “Sentire”, “La quinta parete”. Nel 2014 ha pubblicato la sua opera omnia “La Libellula” edizioni Youcanprint, di cui oggi vi parleremo.
Il libro: “La scrittrice racchiude vent’anni della sua vita, affrontando a suon di versi temi importanti e universali come l’amore, la sofferenza, la vita, la morte e la passione mettendo in evidenza le loro diverse sfumature.

 Lisa Di Giovanni si è resa molto disponibile a rispondere ad alcune mie domande.

Pietro De Bonis: Ciao, Lisa! “La Libellula” la tua opera omnia, poiché racchiude in sé tre precedenti tue sillogi poetiche, è così?
Lisa Di Giovanni: E’ proprio così, le mie raccolte più famose sono state: “Frammenti di un’esistenza”, “Sentire” e “La quinta parete”; pian piano hanno fatto breccia nell’animo del lettore e le prime recensioni e apprezzamenti, oltre all’incoraggiamento di qualche caro amico, mi hanno spinta a pubblicare l’opera omnia. La Libellula racchiude vent’anni della mia vita, affrontando temi importanti e universali come l’amore, la sofferenza, la vita, la morte e la passione con diverse tonalità. 
Pietro De Bonis: Vi troviamo, però, anche una miscellanea di poesie inedite.
Lisa Di Giovanni: Il libro in totale è composto da 41 poesie e molte di esse erano chiuse nel cassetto da anni, ben custodite. Non è stato facile mettere a nudo la propria anima, piuttosto è stata una bella sfida. Le poesie più intime e autobiografiche sono state quelle più apprezzate dalla critica, le hanno definite “necessarie alla propria anima”.

Pietro De Bonis: Ci leggi una poesia inedita?
Lisa Di Giovanni: “Tu puoi sentire l’amore
affabuli le persone
il livello empatico è alto
davvero intenso
a volte è una benedizione
altre maledizione.
Devozione, fiducia, onestà
è l’unico modo per amare
non sempre le persone sono degne di te.
Questa sera ascoltami – a me interessa –
la notte non sarà più la stessa
la via non sarà più la stessa
tu puoi sentire l’amore!
Quando qualcuno t’importa offri tutto di te fino a morire
ti aspetti la stessa cosa dall’altra parte
non è sempre così.
Gli ultimi anni sono non stati facili per te
lavori duro e con lena
Qualcosa ti frena – non ti apprezzano e non ti meritano –
tu puoi sentire l’amore – a me importa di te, non smettere –
tu puoi sentire l’amore.”

Pietro De Bonis: Dici di te: “Quando scrivo lo faccio perché voglio comunicare col mondo, sento un bisogno irrefrenabile di far sentire la mia voce e attraverso il subconscio dare spazio anche alla mia anima…”, quindi, ti domando spontaneamente: scrivi più per te stessa o più per il mondo?
Lisa Di Giovanni: Scrivo, in primis, per me stessa, la poesia aiuta, mi solleva, mi dà conforto. Mi permette di volare ovunque, quando scrivo posso trasformarmi in qualsiasi cosa. Dopo la pubblicazione del libro ho scoperto che amavo scrivere anche per i lettori, perché il pubblico ha iniziato a seguirmi, a fornirmi feedback sulla mia opera e quando mi sono resa conto che emozionavo, mi sono sentita lusingata e così ho capito che la mia poesia andava lasciata libera.

Pietro De Bonis: Che rapporto conservi con i  lettori dei tuoi libri? Quanto un loro parere incide sulla scrittura degli stessi?
Lisa Di Giovanni: Il rapporto con i lettori è veramente speciale, unico ed emozionante. Pieno, pieno di sensazioni nuove e stimoli a creare. Mi sento come rinata, oserei dire innamorata. La poesia mi sta restituendo tutto ciò che ho seminato.

Pietro De Bonis: Perché hai scelto “La Libellula” come titolo?
Lisa Di Giovanni: La Libellula rappresenta la trasformazione, la metamorfosi e la costante evoluzione, il cambiamento nel corso della vita. Essa inizialmente trascorre la maggior parte della sua esistenza sul fondo dello stagno come una larva, poi però impara pian, piano a volare ed emerge spiccando il volo con le sue ali iridescenti, libera.

Pietro De Bonis: Condividere, che si tratti di gioia o dolore, Lisa, fa sentire meglio?
Lisa Di Giovanni: Ogni emozione, ogni parola, ogni ritorno su quello che scrivo mi aiuta a crescere, a stare meglio. La condivisione porta buoni frutti e apre le porte che non avrei mai sognato di spalancare.

Pietro De Bonis: Grazie di cuore, per questa intervista, Lisa. Dove è possibile acquistare “La Libellula”?
Lisa Di Giovanni: La Libellula ed. Youcanprint è acquistabile su tutti principali store online (Amazon, Feltrinelli, IBS etc.), nazionali e internazionali ( anche usufruendo del servizio prime), è ordinabile anche nelle librerie fisiche, è disponibile sia in versione cartacea che e-book, per chi volesse approfittare quest’ultimo è in promozione per tutto il mese di agosto. Anticipo inoltre che a settembre uscirà la versione audiolibro, una vera novità!

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