mercoledì 16 settembre 2015

Intervista di Pietro De Bonis ad Alessandro Barocchi, autore del libro “Una Bestiale Commedia”.

Alessandro Barocchi, 55 anni, nasce  e vive  a Roma. Laurea in giurisprudenza alla Sapienza e diploma d’ ingegneria audio alla “School of Audio Engineering” di Londra. Ha dedicato gran parte della sua esperienza professionale alle produzioni musicali sia in Italia sia all’estero, creando un’etichetta discografica/ edizioni musicali chiamata Alta Tensione, che vive da circa 25 anni. Autore e compositore di musiche e testi per canzoni, ha pubblicato nel lontano 1983 un piccolo racconto dal titolo “Alfa e Omega” su un allegato chiamato “Vomito” di  una rivista mensile di nome Frigidaire, curata da Vincenzo Sparagna nota al gran pubblico per i fumetti di Tanino Liberatore ed Andrea Pazienza. Di recente ha pubblicato il suo primo romanzo breve “Una Bestiale Commedia”, edito dalla Cavinato Editore, in formato ebook, di cui oggi vi parleremo.


Il libro: “In un giorno torbido della sua vita, il Signor Curioso si perde su una scala diroccata di un vecchio castello ed incontra Dante Alighieri, lo spirito guida che lo accompagnerà nella visita all’Inferno. Un mondo oscuro, dove da un po’ di tempo il Creatore organizza pellegrinaggi per mostrare agli uomini gli orrori e le sofferenze delle anime dannate che lo popolano, nel tentativo di redimere e far ritrovare la giusta direzione ad un’umanità sempre più smarrita. Il Curioso, tra peripezie ed incontri-scontri con le creature che lo abitano e l’aiuto prezioso del “Maestro” Alighieri, lotterà duramente per fronteggiare Satana e risalire al mondo dei vivi, forse con una nuova consapevolezza, ma soprattutto portando con sé un inestimabile dono ed una preziosa quanto insolita compagnia…”

Alessandro Barocchi si è reso molto disponibile a rispondere ad alcune mie domande.


Pietro De Bonis: Ciao, Alessandro! “Una Bestiale Commedia” il tuo primo romanzo formato ebook, lo hai definito una scellerata e irriverente rivisitazione dell’Inferno dantesco, perché?

Alessandro Barocchi: Perché avvicinarsi al punto di toccare una simile opera è quantomeno irriverente, e solo uno scellerato come me poteva aveva l’ardire di provarci. Quando ci si avventura in queste imprese è più facile suscitare critiche che consensi…spero non sia il mio caso.


Pietro De Bonis: Ho letto che speri che il tuo libro non provochi sgradevoli alterazioni al riposo del Sommo Poeta. Perché mai? (sorrido).

Alessandro Barocchi: Mi immagino l’espressione del “ Maestro” nel leggere il mio libro…chissà, forse alla fine qualche sorriso sarei riuscito a strapparglielo, magari tra un conato e l’altro…


Pietro De Bonis: Da “Divina” a “Bestiale” Commedia. Spiegaci meglio, Alessandro.

Alessandro Barocchi: Alighieri nella sua immensa opera ha coraggiosamente scardinato il tessuto sociale della sua città che all’epoca era praticamente uno Stato, affrontandone anche le conseguenze, il tutto con una prosa a dir poco innovativa “ lo stil novo” ed una neolingua da lui addirittura inventata. Risultato : un’opera “Divina”. Tutto quello che  gli si avvicina, come ho già avuto modo di dirti, puo’ realmente risultare un affronto, “qualcosa” che va oltre il “vaso”…”Bestiale”. Io ho cercato di metterci un po’ di ironia, qualche spunto riflessivo ed un po’ di fantasia. Quello che ne è uscito mi sembra buono, ma certo non sta a me stabilirlo. Sono sicuro però che chi lo leggerà non avrà modo di annoiarsi…


Pietro De Bonis: Un Inferno contaminato dal male della Terra e un Diavolo che, vivendo il suo insospettato quotidiano, è costretto continuamente a lavorare per aggiornare le pene relative ai nuovi peccati commessi dall’uomo.

Alessandro Barocchi: Le anime che popolano l’Inferno nella “ Divina”, rispetto a quelle della “ Bestiale”, hanno in comune  solo un’eternità di sofferenze da scontare. I peccati che hanno commesso queste ultime si sono evoluti, e le pene quindi devono continuamente essere aggiornate, creando non pochi pensieri ai demoni, i quali, tra l’altro, oltre al loro “lavoro” di aguzzini, cercano disperatamente di non sfigurare difronte alla perversione, alla perfidia, alla malvagità e all’odio degli uomini sulla Terra e dei dannati all’Inferno , cosa niente affatto semplice; anzi spesso i peccati umani riescono incredibilmente ad “ ispirare” il “Maligno” e finiscono così col contaminare quei luoghi oscuri. I “ poveri diavoli “, a loro volta, hanno poi una vita, un quotidiano, fatto di azioni comuni, come mangiare, riprodursi e, perché no, divertirsi… insomma un Inferno dove, tra demoni e dannati, ci si da’ molto da fare…


Pietro De Bonis: Protagonista del racconto è il signor Curioso. Curioso di nome e di fatto, è così?

Alessandro Barocchi: In questo “ Inferno” arriva anche il Curioso, che certo non aiuterà a semplificare le cose a Satana e compagni. La sua natura appunto “ curiosa” lo spingerà in situazioni pericolose ed estreme, ma alla fine però lo ripagherà di tutte le “pene” sofferte: un premio di valore assoluto ed una insospettabile ed inaspettata compagnia.


Pietro De Bonis: Quale è lo scopo del viaggio negli inferi del Curioso? Cosa vuole veramente scoprire?

Alessandro Barocchi: Il Curioso si trova per caso ad affrontare questo viaggio negli inferi, un po’ come era successo alla sua guida, il Maestro Alighieri, ed un po’ per curiosità, un po’ per destino, deve fare buon viso a cattivo gioco. Poi, nel corso dell’esperienza, ci prende gusto e qualcosa cambia nel suo atteggiamento. L’Inferno lo rende più sicuro e determinato, dandogli la forza per tentare di risalire sulla Terra e riaffrontare la vita col coraggio e soprattutto la voglia che aveva perduto. Da un percorso inaspettato, preso quasi con disattenzione, ne scaturisce una nuova esistenza, più consapevole e fiduciosa. Ma, d’altronde, non bisogna combattere l’Inferno per vincere contro noi stessi?


Pietro De Bonis: Che tipo di scrittura hai scelto di adottare per “Una Bestiale Commedia”?

Alessandro Barocchi: Sinceramente non lo so, e, devo dirti, non mi sono mai posto il problema. Un giorno mi sono seduto ed ho cominciato a scrivere, cercando di trasmettere tutto quello che provavo, comprese le idee che mi avevano animato. Un tentativo di interessare il lettore, conquistando la sua attenzione con le emozioni e soprattutto non annoiandolo. Magari facendogli preferire di usare il suo tempo per leggere le mie righe, piuttosto che lavare la macchina in cortile…


Pietro De Bonis: Ce ne leggi un brevissimo passo?

Alessandro Barocchi: C’è sempre un modo per far bene le cose, pagandone il prezzo ed esserne poi orgogliosi, addirittura felici. La libertà e la possibilità di scegliere sono beni ineguagliabili, ma contano poco se non li usiamo per essere felici. L’uomo ha il diritto di perseguire la felicità, ma forse sarebbe più giusto pensare che ne abbia anche il dovere. Soprattutto perché quando si è felici difficilmente si fa del male e, non facendone, stiamo già sulla buona strada.”

Pietro De Bonis: Il tuo libro, Alessandro, ha delle illustrazioni originali molto belle create appositamente per la storia, l'autore è un giovane artista di talento di nome Cutter, come e quando nasce la vostra collaborazione?

Alessandro Barocchi: Credo sia una chicca per il lettore. Il romanzo ha delle tavole illustrative di grande qualità artistica, come d’altronde è tutta l’ opera dei questo giovane e talentuoso amico : Cutter. Immagini forti, evocative, originali, proprio quello che cercavo per arricchire le mie pagine. Un vero privilegio che divido volentieri con i lettori. Conoscevo ovviamente già le sue creazioni ed un giorno, rifacendomi all’idea delle illustrazioni della Divina Commedia nelle sue classiche edizioni, gli ho proposto di collaborare su questo scellerato progetto, spingendolo su immagini anticonvenzionali e non necessariamente di commento, e lui mi ha dato volentieri la sua disponibilità, creando delle cose bellissime. Tra l’altro Cutter ha anche composto le immagini e l’animazione del booktrailer, nel quale c’è la bellissima voce narrante di Stefano Ambrogi, attore affermato ed amico anche  lui, e le musiche da me ideate e realizzate. Sicuramente anche quello da vedere…


Pietro De Bonis: Grazie, Alessandro, per questa intervista. Dove possiamo acquistare “Una Bestiale Commedia”?

Alessandro Barocchi:  Praticamente su tutti i negozi online che vendono ebook, a cominciare da Amazon, Feltrinelli, Mondadori, ecc.





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