giovedì 17 settembre 2015

Intervista di Francesca Saitta a Cristina Caboni, autrice del romanzo "La custode del miele e delle api" (Garzanti)




Carissimi amici, oggi in tutte le librerie esce l'attesissimo romanzo di Cristina Caboni "La custode del miele e delle api" edito da Garzanti.

Ad un anno dalla pubblicazione de "Il sentiero dei profumi" (QUI potete leggere la precedente intervista), che ancora oggi ha un'enorme successo e richiesta tra il pubblico, pensate che è alla sesta ristampa ed è stato tradotto il 25 paesi, Cristina ci regala una nuova storia emozionante e familiare, una storia che ci accompagna per mano verso straordinari sogni e verso l'amore.

Sinossi: Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C’è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un’apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angeli­ca sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’iso­la spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un’al­tra possibilità. C’è un’eredità che l’aspetta là dove tutto è cominciato, su quell’isola dove è stata felice. C’è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da porta­re a termine. E c’è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L’unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

Leggete l'intervista di Cristina Caboni ed andate subito a comprare il libro per voi e per una persona a voi cara, scoprirete il perché!




Francesca: Carissima Cristina, per la gioia di tanti lettori, nazionali e internazionali, sei tornata con un nuovo ed attesissimo romanzo al sapore di Miele, LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API. Come vuoi salutarli?
Cristina: Ciao Francesca, i lettori che mi seguono sono stati per me una grande sorpresa, un’emozione constante, e un prezioso conforto. Sulla mia pagina Facebook ho instaurato delle vere e proprie amicizie, ascoltato consigli, e sorriso con le storie che mi raccontano. Li saluto dunque con molto affetto, e con gioia. Grazie mille a tutti! Grazie a chi vorrà leggere la custode del miele e delle api.

Francesca: Da Elena, protagonista de Il sentiero dei profumi, hai avuto un riscontro e un successo straordinario. Cosa ti aspetti dalla nuova protagonista, da Angelica?
Cristina: Quello dell’apicoltura è un mondo a parte. Vive seguendo tempi differenti, ama la semplicità, e ciò che generalmente passa inosservato. Angelica è l’emblema di questo mondo. Ho una speranza. Mi piacerebbe che come Elena è stata capace di mostrare i profumi, e la loro importanza, Angelica possa trascinare nel suo mondo di petali e miele, di natura e forti passioni, chi leggerà questo romanzo. 

Francesca: Si somigliano le tue protagoniste?
Cristina: Sono entrambe giovani, e determinate. Sono coraggiose, alla ricerca della felicità, di una vita soddisfacente, di ciò che rende questo mondo degno di essere vissuto. Un po’ come tutti, immagino.  

Francesca: Ma entriamo nella storia. Raccontaci un po’ come è nata.
Cristina: C’è il mio mondo in questo libro. Api, natura, fiori. Uno sguardo all’essenza delle cose. C’è molto in cui credo. È nato perché quando possiedi qualcosa che per te è bello e prezioso, lo vuoi condividere. Ma la storia, esattamente come è accaduto con il sentiero dei profumi, quella me l’hanno raccontata i protagonisti. L’ho vista fiorire giorno per giorno, parola per parola. Ho sofferto e gioito con Angelica Senes sempre in viaggio per il mondo sul suo camper. Con Nicola Grimaldi, stanco di dover sacrificare ciò in cui crede a una società che esige sempre di più. Ho conosciuto la lentezza che genera pace, e gioia. Ho riscoperto tradizioni, canti, e le parole del vento e dell’acqua. Ho visto una Sardegna che forse non c’è, ma sono certissima potrebbe esserci. 

Francesca: I legami che esprimi nelle tue storie sono sempre profondissimi. Quanto le radici, la famiglia, definisce il nostro posto nel mondo?
Cristina: I luoghi sono la parte del mondo dove noi viviamo. E la famiglia li circoscrive perché ad essa apparteniamo. Quando questo legame, anzi, questi legami vengono spezzati, la nostra identità vacilla. È una situazione che la vita ci presenta spesso. Eppure è proprio grazie alla forza che ci ha trasmesso chi si è preso cura di noi, e il posto dove siamo cresciuti che siamo in grado di mettere in sesto la nostra vita. Nella famiglia c’è la nostra identità.

Francesca: Tu credi nel destino? 
Cristina: Lasciando da parte gli eventi straordinari che ci colgono di sorpresa e sono del tutto arbitrari, credo che sia l’indole dell’uomo a decidere per lui. Sono le scelte che noi facciamo a determinare il genere di reazioni alle quali andremo incontro. Il nostro comportamento, le decisioni che prendiamo, il modo in cui ci rapportiamo con gli altri. La nostra personalità. 

Francesca: Io amo tantissimo le aperture e le dediche nei libri, in un certo senso ti fanno entrare da subito in sintonia con l’autore.
Questo è per tuo marito e i tuoi figli. Perché hanno il cuore giustoE’ una bellissima dedica, raccontaci un po’ come ti vivono da autrice.
Cristina: Per loro non è cambiato molto, forse direi nulla. Perché io sono sempre la stessa. Viaggio un po’ di più, certo. Ma la sostanza, quella è rimasta immutata.

Francesca: Nella storia c’è un personaggio che ti somiglia?
Cristina: Più che altro ci sono idee che condivido. Sono d’accordo con Angelica e il suo modo di vedere le api e la natura. O con Nicola, che si impegna e combatte per ottenere ciò che vuole. Mi piace Memma e la sua praticità. E adoro la piccola Anna.

Francesca:  C’è un romanzo che ti sarebbe piaciuto scrivere e che invece ha scritto qualcun’altro?
Cristina: Ho sempre avuto un senso di meraviglia davanti ai libri che ho amato di più. Ma no, non ho mai desiderato esserne l’autrice. Invece mi piace pensare che un giorno potrei raggiungere quei livelli. Per questo studio continuamente. I libri più belli che io abbia mai letto mi hanno regalato il desiderio di fare sempre meglio.

Francesca: Ci salutiamo come la precedente intervista che porta bene. 
Cristina, ti ringrazio moltissimo per questa bellissima intervista, sicuramente ti ospiteremo ancora. In bocca al lupo per tutto.
Cristina: Grazie a te Francesca, e grazie a tutti voi cari lettori. Spero che Angelica e il suo mondo, che poi è un po’ anche il mio, possa conquistarvi. A presto, e non dimenticate di venire a trovarmi sulla mia pagina Facebook.




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