lunedì 1 giugno 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Sara Rattaro, autrice del libro “Sulla sedia sbagliata” (Garzanti).

Sara Rattaro nasce in una famiglia di commercianti genovesi specializzati in ottica. Nel 1994 prende il diploma magistrale e nel 1999 si laurea all’Università di Scienze Biologiche con lode. Nel 2009 consegue la laurea anche in Scienza delle Comunicazioni presso l’Università degli studi di Genova. Proprio in quest’anno esordisce col suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata, che ottiene un buon successo di pubblico e critica. Nel 2011 scrive Un uso qualunque di te, una storia che le esplode “prima nella testa e poi nella mani”, lo stesso romanzo verrà scelto da GIUNTI Editore, e grazie alle migliaia di copie vendute, verrà tradotto in ben 9 lingue. In occasione del suo terzo romanzo, Sara incontra Garzanti, che nel maggio 2013 pubblica il best seller Non volare via, che entra immediatamente nelle classifiche permanendovi per molte settimane. Nel settembre del 2014 sempre con Garzanti pubblica Niente è come te. 
Appena ripubblicato, con Garzanti, il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliatadi cui oggi vi parleremo. 
Il libro: “Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire. Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. E lo sa bene Teresa, la cui figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d’auto...
Sara Rattaro si è resa molto disponibile a rispondere ad alcune mie domande.

Pietro De Bonis: Benvenuta, Sara! Sulla sedia sbagliata”, il terzo romanzo che pubblichi con Garzanti. Chi è seduto sulla sedia sbagliata?
Sara Rattaro: Credo fermamente che questa definizione appartenga un po’ a tutti, almeno una volta nella vita.

Pietro De Bonis: Due protagoniste, due donne, Francesca e Teresa, che quando sono partite per la missione “mamma”, hanno dimenticato, forse, qualcosa.
Sara Rattaro: Quello che “dimenticano” tutte le mamme. Non credo sia un’equazione perfetta secondo la quale pagherai le conseguenze del tuo comportamento. Spesso, pur impegnandosi a fare del proprio meglio, si viene travolti da situazioni inimmaginabili.

Pietro De Bonis: Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli.
Sara Rattaro: Sono le due facce della stessa medaglia. Difficile decidere da quale parte stare perché il dolore e l’incredulità si esprimono con una potenza ingestibile.

Pietro De Bonis: Potrà mai una madre accettare la perdita di un figlio? Di quell’amore talmente puro che addirittura arriva a far creare alla stessa mamma una nuova realtà, affinché il suo dolore cessi, o almeno si plachi? Quanto ritieni corretto questo comportamento delle mamme, Sara?
Sara Rattaro: Quando si attraversa un dolore simile, credo sia lecito aggrapparsi a qualsiasi cosa pur di sopravvivere. Non posso esprimere nessun giudizio.

Pietro De Bonis: La missione di una madre è proteggere suo figlio nel bene o nel male, come nel caso specifico di Francesca. Ma il troppo amore può indurre all’errore? Il confine tra quest’ultimo e la verità rimane sempre sottile?
Sara Rattaro: Forse sì, ma non è detto. Spesso le persone commettono errori terribili indipendentemente dal contesto in cui sono cresciuti ma inevitabilmente sono destinati a trascinarsi dietro tutti coloro che li hanno amati.

Pietro De Bonis: Attendi con particolare fervore i commenti dei lettori che leggeranno “Sulla sedia sbagliata”? Scrivendo tu storie come non mai reali, di vita vera, il confronto col pubblico è un passo immagino fondamentale.
Sara Rattaro: Sì, spero che i miei lettori, come fanno sempre, mi dicano cosa ne pensano e se sono stati coinvolti da questa storia. Il confronto per chi fa questo mestiere è utilissimo. Ti aiuta a misurarti. Spesso grazie a questo scopro sfumature del mio stesso libro, che non avevo considerato.

Pietro De Bonis: Una tua verità che vuoi sprigionare con “Sulla sedia sbagliata”, Sara.
Sara Rattaro: Diventare genitore è come salire su un filo sospeso nel vuoto. Devi impegnarti quanto vuoi ma sai benissimo che arriverai dall’altra parte grazie ad un briciolo di fortuna.

Pietro De Bonis: Un regista potrebbe tranquillamente prendere spunto per crearne un film di “Sella sedia sbagliata”. Un tuo sogno o un traguardo reale, questo?
Sara Rattaro: Questa storia la vedrei più adatta al teatro. Per gli altri il cinema sarebbe un grandissimo sogno che si avvera.

Pietro De Bonis: Il 2015, ho letto nel web, ci riserverà una nuova tua pubblicazione. Se così è, vuoi anticiparci qualcosa?
Sara Rattaro: Il nuovo libro uscirà nel 2016 perché per ora sono impegnata con la finale del Premio Bancarella per “Niente è come te” e a fare la mamma.

Pietro De Bonis: Grazie di cuore, Sara, di questa intervista. Vuoi dare un appuntamento per la presentazione di “Sulla sedia sbagliata” edito da Garzanti?
Sara Rattaro: Per ora ci vediamo a Genova il 10 giugno ore 18 presso la libreria L’amico ritrovato. Vi aspetto e grazie di cuore.




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