giovedì 21 maggio 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Vanessa Roggeri autrice del romanzo “Fiore di fulmine”, Garzanti.


Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. “Fiore di fulmine” è il suo secondo romanzo, dopo il successo di Il cuore selvatico del ginepro (Garzanti, 2013).


Il libro: 1899, È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a oscurare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino...

Dopo Il cuore selvatico del ginepro, strepitoso successo del passaparola per settimane nella classifica dei bestseller, Vanessa Roggeri ci regala un romanzo che ci trascina nella parte più segreta della nostra anima.

mercoledì 20 maggio 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Virginia Graziani, autrice del libro “Appena Prima Dell’Alba”.

Virginia Graziani è nata ad Anzio nel 1988. Dopo aver conseguito il diploma di liceo classico ha studiato legge. Oltre ad “Appena Prima Dell’Alba” ha pubblicato i romanzi “Mississippi” con Cellar Door Editore e “Corna Di Capra”, con Lettere Animate, nonché alcuni racconti.

Il libro: “Il prestigioso istituto St. Moise dà il via all’annuale festa di fine anno con la tradizionale “caccia all’indirizzo” per scoprire il luogo del party. Seguendo gli indizi riportati su dei biglietti di carta, quindici studenti provenienti da diverse parti del mondo scompaiono nel nulla. Col passare delle ore, e poi dei giorni, i ragazzi rimasti bloccati in un vecchio monastero cercano di sopravvivere costretti a confrontarsi con gli altri e a fronteggiare le proprie paure, i segreti, i limiti.Ma la convivenza si complicherà drasticamente…“

Intervista di Pietro De Bonis a Stefania Onidi, autrice del libro “Qui Altrove e Oltre”.

Stefania Onidi, sarda di nascita e umbra d’adozione, vive a Perugia dove lavora come insegnate. È laureata in lingue e letterature straniere, custodisce sin da bambina il dono di esprimersi attraver so i linguaggi dell’arte e il desiderio di un nido fatto di silenzio dove far risuonare le emozioni vissu te. Nel 2011 esordisce nel panorama editoriale con la silloge “Con un filo di voce” (La Riflessione Ed.). Presente da qualche anno in antologie di Premi letterari nazionali e internazionali, nel 2012 è coautrice dell’antologia “Viaggi di Versi-Nuovi poeti contemporanei” (Pagine Edizioni, 2013). Qui Altrove e Oltre” è la sua nuova opera poetica.

Il libro: In questa silloge i versi scorrono in un silenzio che trae nutrimento dalla vita, divorata nella sua sostanza dall’occhio e dal cuore del poeta. Un’ispirazione poetica che si forgia tra i chiarori e i colori del quotidiano vivere, quest’immenso e complesso scenario, in cui persone, oggetti, paesaggi si alternano e si compenetrano suscitando idee e suggestioni che, oltrepassando il reale, si spingono fino alla dimensione onirica. Una voce femminile, interprete dell’amore, che diviene unico grande tema, senso e linfa di Vita.

Intervista di Pietro De Bonis a Maurizio Roccato, autore del libro “Un delitto senza colpevoli – L’antropologia di Cesare Lombroso tra crimine, genio, arte e follia”.


Maurizio Roccato ha quarantuno anni e vive con moglie, figlio e tre gatti, a Vercelli.
Nel tempo libero scrive, in quello non libero lavora come impiegato presso una società che opera nel settore della cardiochirurgia. Ha conseguito la laurea in lettere presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi in antropologia criminale, ne consegue nel 2010 il romanzo thriller/noir “Solo il caso” (Arduino Sacco Editore),nel 2012 il racconto dal titolo “Ultime note” e il racconto “18 buche sul golgota con la Giulio Perrone Editore. Nel 2013 il romanzo thriller “Passione sepolta” vince il concorso letterario nazionale IoScrittore indetto dal Gruppo Editoriale MauriSpagnol, e nel 2015 pubblica il saggio “Un delitto senza colpevoli – L’antropologia di Cesare Lombroso tra crimine, genio, arte e follia” (Edizioni della goccia), di cui oggi vi parleremo.

Il libro: Sul finire dell’Ottocento Cesare Lombroso, padre riconosciuto dell’antropologia criminale, sosteneva che i delitti più orrendi hanno un punto di partenza in quegli istinti animaleschi insiti nella fisiologia di ogni essere umano,proponendo una teoria secondo la quale ognuno può nascere con una potenziale predisposizione alla violenza e alla criminalità. Allo stesso modo, anche il genio e l’attitudine alla creatività artistica, che spesso degenerano nella follia, potevano essere influenzati da fattori organici.

Intervista di Francesca Saitta a Fioly Bocca autrice del romanzo "Ovunque tu sarai" (Giunti Editore)

"Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, arrivi proprio a quel punto, a quel grumo che hai dentro e che cercavi in tutti i modi di nascondere. E senza sapere perché, ti metti a nudo, non risparmi niente, davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce a un pubblico rapito la propria intimità."

Ho letto questo libro "ammaliata", come solo poche volte mi riesce con una storia. La magia è stata quella di sentirmi una parte di Anita, una parte di quella storia che mi ha scavato nell’animo. Un libro intenso ed emozionante che racchiude diversi sentimenti all'interno della storia tra cui anche l'elaborazione di un lutto con una coscienza positiva. Come leggerete nell'intervista ho detto a Fioly che ho letto in poche ore e "mi è dispiaciuto che è finito".

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Ovunque tu sarai è il suo romanzo d'esordio.

Il libro: Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?

Intervista di Pietro De Bonis a Veronica Sarno, autrice del libro “Anima torbida”.


Veronica Sarno è nata a Napoli il 04/12/1984nel 2015 decide di scrivere il racconto “L’anima torbida”, rimasto in cantiere mentale per molti anni. Attualmente svolge la libera professione ed èpsicologa volontaria per lo sportello d’ascolto della Prima Municipalità di Napoli, presso la Scuola della pace.

Dice di sé: Quando sono di cattivo umore mi piace scrivere poesie o disegnare oppure ascoltare musica, in realtà amo sempre ascoltare musica, dal rock alla classica, ma amo molto anche il silenzio. Mi piace leggere libri di psicologia, psicoterapia, psicoanalisi, filosofia, new age, aromaterapia, meditazione, fisica quantistica, biografie, saggi, romanzi d’avventura, “rimedi della nonna”. Mi piace viaggiare. Il mio sport preferito è la pallavolo. Ogni giorno faccio sempre un po’ di meditazione, perché mi fa sentire in armonia col mondo, probabilmente perché amo il relax in genere.

Il libro: Osvaldo uccide un uomo per mera antipatia, dopodiché però se ne sente così tanto in colpa, da assumere le sembianze dell’uomo che ha ucciso, sostituendosi a lui e divenendo lo stesso padre e marito amorevole che era colui che è stato ucciso. Nonostante gli sforzi di Osvaldo, il clima nella casa è lugubre; la donna ed una delle due figlie avvertono qualcosa di strano; i personaggi sono avvolti da dolore e pianti. Un giorno la donna scopre l’inganno, ma il senso di colpa verso le figlie la costringe a tenere in piedi la farsa fino a quando non saranno adulte e lontane; dopodiché lei si libera di lui; dei suoi sensi di colpa e del suo immenso dolore.

martedì 19 maggio 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Patrizia Bartoli, autrice del libro "Prove di vita"

Patrizia Bartoli ama scrivere racconti che parlano di donne e di adolescenti; in "Prove di vita" tuttavia dà spazio anche ad alcune figure maschili. 

L'ambientazione dei suoi racconti trae spunto da luoghi in cui è nata e vissuta fino all'età adulta, molti di questi ambientati negli anni Cinquanta Sessanta

"Prove di vita" è il suo terzo libro di racconti, tra i precedenti, “Un pomeriggio quasi perfetto", ha vinto il Premio JoyceLussu, Città di Offida. Le pubblicazioni di Patrizia sono edite dalla Incontri Editrice, Sassuolo.

Pietro De BonisCiao Patrizia! "Prove di vita", il tuo ultimo libro di racconti, presumo siano storie dove si prova a vivere?

Intervista di Pietro De Bonis a Emiliana Erriquez, autrice del libro “Il mare è sempre lì che ti guarda”.


Emiliana Erriquez è nata e cresciuta in Italia, laureata in Lingue e Letterature Straniereha lavorato come giornalista pubblicista per qualche anno, ora si occupa a tempo pieno di traduzionedall’inglese all’italiano di libri di autori internazionali, dopo aver vissuto per un breve periodo negliStati Uniti. Autrice del saggio Oriana Fallaci: una vita vissuta in pienezza”, vincitore del premio Giuseppe Sciacca 2006nel 2007 ha pubblicato il suo primo libro Lasciami stare edito dallaGiovane Holden Edizioni e disponibile su Amazon in versione selfpub. Da questo libro, è stato tratto il breve racconto Sono solo una bambina per giorni al primo posto nella classifica dei bestseller di Amazon. Autrice anche del romanzo in inglese Not This TimeIl mare è sempre lì che ti guarda è il suo terzo libro di cui vi parleremo oggi.



Il libro: Barbara e Chiara sono cresciute insieme, si conoscono dall’età di sei anni. Stessa scuola, stesse avventure, stessi problemi adolescenziali. Fino a quando Barbara non incontra Andrea, un uomo più grande che ha un tale ascendente su di lei da allontanarla dalla sua migliore amica. Dopo mesi Barbara e Chiara si rivedono e comprendono gli errori commessi, promettendosi tacitamente di non separarsi mai piùSullo sfondo della campagna pugliese, in una incantevole Ostuni con il suo mare azzurro e le sue spiagge affollate, le due ragazze diventano insieme donne, si ritrovano sposate, Chiara persino in attesa del suo primo figlio. Ma le cose sembrano cambiare all’improvviso


Intervista di Pietro De Bonis a Grazia Maria Francese autrice del romanzo “Roh Saehlo – Sole Rosso”.

La storia di Grazia Maria Francese s’intreccia strettamente con quella del romanzo “Roh Saehlo – Sole Rosso”. Ha incominciato a scriverlo nel 1985. La prima stesura era del tutto diversa da quella attuale: il percorso di definizione del testo si è sviluppato in parallelo con la vicenda della sua evoluzione personale. In quel periodo ha incominciato a praticare Kendo (scherma giapponese). Da lì si è avvicinata alla cultura tradizionale del paese del Sol Levante: ha imparato la lingua e ha avuto la fortuna di andare spesso in Giappone, grazie al suo insegnante di Kendo e Zen. Nel frattempo il manoscritto di “Roh Saehlo” giaceva nel cassetto, dimenticato (o quasi). Due anni fa l’ha ripreso in mano e si è decisa a pubblicarlo.

Il libro: “Anno Domini 568. Un popolo del nord invade l’Italia: i Winnili, “quelli che vincono”. In pochi anni s’impadroniscono di una parte del paese e vi fondano il loro regno. Per destabilizzarli, i Bizantini mettono in atto una strategia subdola: eliminare tutti i loro re. Albwin e Cleio sono già stati uccisi in congiure di palazzo. Autharen figlio di Cleio, eletto re nel 584, per evitare la stessa fine ha selezionato un gruppo di fedelissimi: le Lance Spezzate. Tra loro c’è una donna, Vanyamond, figlia di un principe dei Winnili e di una latina. Ha imparato a combattere per difendersi dai soprusi del duca di Plumbia. Oltre che guardia del corpo del re, diventa la sua concubina. Le cose cambiano quando Autharen deve sposare una principessa straniera: Theudelinda…”

Intervista di Pietro De Bonis ad Andrea Cacciavillani, autore del libro “Labirinto Paradiso ed altri racconti”.

Andrea Cacciavillani pubblica nel 2002 la silloge poetica “Icaro - cuori di cera”, nel 2003 pubblica il suo primo romanzo “Porte”, nel 2005 il romanzo breve “Labirinto paradiso”. Paroliere del gruppo musicale pop rock “Tabula osca”, nel 2010 pubblica “Assolo per clarinetto – l’amore in 25 tracce” con la promozione di Radio Kiss Kiss. Aprile 2011 pubblica “Sogni a bassa risoluzione”, dopo due anni la raccolta poetica “Minore di diesis”. Labirinto Paradiso ed altri racconti la raccolta di racconti di cui vi parleremo oggi.

Il libro: “Quando la vita stringe e costringe, quando la realtà si vive come la brutta copia dei sogni e noi siamo soltanto pedine di volontà che non ci appartengono, dieventi che sovrastano le nostre vite e le nostre idealità ed impiccioliscono il nostro vivere, chiamati prima o poi al confronto con scelte-non scelte operate per convenienza sociale o per stanca abitudine.“

Intervista di Pietro De Bonis ad Annalisa Margarino, autrice del libro “Contatto”.

Annalisa Margarino è Laureata in filosofia e con un baccalaureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Attualmente insegna religione e collabora con diverse riviste e realtà culturali. Cura e segue il blog "Sognandoemmaus.ilcannocchiale.it". Negli ultimi anni, oltre che di spiritualità e filosofia, ha iniziato a occuparsi di narrativa. Nel 2010 ha pubblicato Il sindacato dei sensibili (La Riflessione editrice), nel 2011 con Le Rondini una favola per bambini", “Paolo e il segreto delle nuvole" e nel 2012 con Arduino Sacco editore "Le verità donate". Oggi vi parleremo di “Contatto”, edito nel 2014.

Il libro: “Uscire dalla rete e incontrare la realtà. È questo il percorso che deve vivere Giordano, un trentenne precario nel lavoro, negli affetti e persino nel rapporto con se stesso. Imparare il contatto. Si può vivere vicini, ci si può incontrare tutti i giorni e non avere contatto. Incapace di stabilire un rapporto affettivo con la realtà, Giordano vive solo, imbrigliato in un mondo virtuale che si rivela fragile e fittizio. Selene e Federica lo risveglieranno alla vita reale che gli piomba addosso improvvisamente come urgenza.

Intervista di Pietro De Bonis a Grazia Romanoni, autrice del libro “Giorni di Gloria – un cerchio che si chiude”

Grazia Romanoni è nata a Milano nel 1965, ha avuto sin da bambina una vera predisposizione per le arti: musica, canto, disegno, e altro... e già sognava di diventare una scrittrice. Auto didatta, ha letto e studiato per puro piacere. Dice di sé: “La vita con me non si è risparmiata, e per questo ho potuto riprendere la mia passione per la scrittura soltanto da pochi anni”. A partire dal 2012 ha scritto tre romanzi e dall’anno scorso collabora saltuariamente con la rivista Confidenze della Mondadori, per la quale scrive racconti basati su esperienze di vita reale. Attualmente i suoi romanzi sono su amazon in formato ebook, oggi promuoviamo “Giorni di Gloria – un cerchio che si chiude”.

Il libro: “La scrittrice Gloria Mironi inizia a scrivere un nuovo romanzobasato su dei racconti della nonna sulla Milano di fine guerra. Parallelamente a questo nasce una storia d’amore tra lei e il suo editore, Stefano De Fabi, ma i loro progetti verranno improvvisamente messi in pericolo da un attentato terroristico alla casa editrice. Conseguentemente, le strade dei due andranno a incrociarsi fatalmente con il passato della nonna di Gloria…”

Intervista di Pietro De Bonis a Veris Giannetti, autore del libro “Goliath”.


Veris Giannetti, verso i trentadue anni inizia la sua attività di pianista e la sua collaborazione con Michele Centonze, produttore discografico di Jovanotti, Luciano Pavarotti, Mietta, Elisa e altri, nonché organizzatore del Pavarotti & Friends. Dei brani scritti da Veris, tre verranno utilizzati da Celeste, cantante molto nota in Italia negli Anni 90, e undici dalla Disney Italia per i tre Lp di Arianna (Arianna Bergamaschi). Presta la voce anche per un personaggio nei film di animazione Mulan (è Ling) e il simpatico brano “Woody Raduna La Mandria”, in Toy Story 2, entrambi della Disney. Dopo la chiusura definitiva del Pavarotti & Friends, nel 2003, Veris contribuisce alla realizzazione dell’unico cd di Pavarotti dove compaiano brani inediti, intitolato “Ti Adoro”.Compone, in collaborazione con Michele Centonze e Stefano Nanni, quello che è senz’altro il brano più famoso del cd: Buongiorno A Te, che la Ferrero utilizza per la pubblicità della Nutella.Oggi vi parleremo del suo romanzo “Goliath”.


Il libro: “Anno 2031. Un famoso giornalista, Justin Prior, scopre l’esistenza del Goliath e viene inscenata la sua morte in un incidente stradale. Anno 2081. Anthony Romeo (Tony) e Patrick Damski (Pat) sono ex berretti verdi caduti in disgrazia. In preda agli effetti di una potente droga chiamata “pappa reale”, Pat compie una strage di ragazzini durante una rapina e i due vengono condannati a morte, ma l’esecuzione è finta ed essi si ritrovano separati e trasferiti sul Goliath, un’astronave a forma dicilindro, in viaggio da cinquant’anni verso Alpha Centauri, che consentirà l’esodo parziale dalla Terra perché sovraffollata. Sul Goliath hanno creato un sistema di vita che sulla Terra appareutopico ma che lì funziona perfettamente e la popolazione è divisa in “flyer”, i criminali, e “downer”, coloro i quali vivono in un bellissimo ecosistema di tipo hawaiano che occupa tuttal’area interna del cilindro detta Landland. Flyer e downer sono in guerra. Riusciranno Tony e Pat a condurre il Goliath verso Alpha Centauri per installare la Porta, che consentirà l’esodo di gran
parte della popolazione terrestre?

lunedì 11 maggio 2015

Intervista di Pietro De Bonis ad Antonio De Vito, autore del libro "L'Albero del Paradiso"


Antonio De Vito è nato in provincia di Napoli nel 1975, ha frequentato il Liceo Scientifico e ha conseguito la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari nel 2000. Ad oggi lavora in una multinazionale che produce e distribuisce strumentazione per analisi chimica e non solo.
Ha sempre amato scrivere ma ho deciso di farlo con decisione solo l'anno scorso, portando a termine in pochi mesi "Dubbi dal Passato". È nato così il personaggio di Stacie Scott che ha continuato la sua storia nel secondo episodio uscito ad Aprile di quest'anno, "L'Albero del Paradiso", di cui oggi vi parleremo. 

Il libro: “Alcune settimane dopo la chiusura del caso De Sena (Dubbi dal Passato) Stacie Scott, giovane avvocato assistente del Procuratore Distrettuale di New York, è chiamata a dare nuovamente il suo contributo per trovare un efferato assassino che sta generando il panico nella periferia di Brooklyn. Un'indagine che si rivelerà non priva di colpi di scena.”

Intervista di Pietro De Bonis a Tina Scopacasa autrice del libro "Solo se tu vuoi".


Tina Scopacasa nasce nel 1967 a Vibo Valentia. Laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano, supera nel 2000 il concorso ordinario per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento di “Discipline giuridiche ed economiche”. È insegnante di sostegno dal 2002, dopo aver ottenuto la specializzazione presso l’Università Cattolica di Milano. A tutt’oggi continua ad essere docente-precaria di sostegno presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado, dedicandosi alla sua professione e ai suoi ragazzi difficili, a prescindere dal ruolo. “Solo se tu vuoi” è la sua prima opera di fiction.

Il libro: “Marta insegna in un istituto professionale di Milano. È una docente di sostegno, precaria. Questo vuol dire che ogni anno, quasi sempre, la scuola è diversa. Marta ha poche ore a disposizione per seguire Luca e Livio - ragazzi giunti alle soglie della terza classe con poca voglia e scarse prospettive - e Guglielmo, costretto su una sedia a rotelle a fare i conti col mondo. Non è facile aiutarli nelle loro difficoltà, soprattutto se le variabili scolastiche si incrociano con i tanti problemi degli adolescenti e con le dinamiche di classe, come sempre, variegate e ricche di personalità pronte a sbocciare. Altri ragazzi avranno bisogno di ben altro aiuto e non sempre con il coraggio di chiedere.”

martedì 5 maggio 2015

Intervista di Francesca Saitta a Carla Vistarini autrice del libro Se ho paura prendimi per mano (Corbaccio)


"Un bellissimo romanzo d’esordio, una commedia romantica, allegra e commovente dei nostri giorni, narrata da Carla Vistarini con tocco lieve e affettuoso"

Tempo fa vi avevo raccontato in un post la mia impressione (qui la recensione) sul romanzo di Carla Vistarini, Se ho paura prendimi per mano.

Ho avuto il piacere di conoscere Carla tanti anni fa, prima ancora di avere questo blog e tenevo nel cuore un grande ricordo di una persona speciale, di una domenica a pranzo a casa sua in campagna. 
Un cane di nome Valentino ci ha fatti incontrare. Intanto sono passati anni e poco tempo fa è uscito il suo romanzo d'esordio, che vi invito a leggere, e ci siamo ritrovate un'altra volta. Carla è stata ospite anche dei salotti letterari di Un libro per capello e in questa intervista si parla anche di questo.


Sinossi: Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c'è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l'abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l'aiuto di un'improbabile compagnia costituita da un prete e di un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo.

lunedì 4 maggio 2015

Intervista di Francesca Saitta a Cristina Guarducci autrice di Malefica luna d'agosto. (Fazi Editore)

Malefica luna d'agosto, un titolo che non passa inosservato. Come Cristina Guarducci, autrice molto letta ed apprezzata al suo terzo romanzo, i primi due sono stati pubblicati sempre da Fazi Editore, con un buon riscontro sia di pubblico che di critica. Cristina Guarducci è una psicoterapeuta (di scuola Junghiana) e nei suoi romanzi i simboli, i sogni, la dimensione onirica e metafisica si innestano e confluiscono abilmente in una trama invece molto reale e concreta. Questo nuovo romanzo è ambientanto in una provincia toscana, dove si snoda la vicenda, piena di scontri e incidenti per un’eredità contesa, di una famiglia nobile decaduta, una genia maledetta, i cui numerosi e peculiari membri presentano tutti caratteristiche di tipo animalesco. Al centro di questo racconto onirico c’è Gaddo, uomo con le ali e creatura mostruosa, che porta su di sé i segni di un’antica tara destinata a tramandarsi di generazione in generazione. 

Un’affascinante favola nera sul nostro mondo interiore, sulle nostre ineludibili e meravigliose diversità.

Il libro: Sullo scenario di una provincia toscana irreale, si muove la vicenda, piena di scontri e incidenti per un’eredità contesa, di una famiglia di origini fiorentine i cui numerosi membri presentano tutti caratteristiche di tipo animalesco. 
Al centro di questo racconto onirico, a metà tra il Calvino de I nostri antenati e le atmosfere di Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, c’è Gaddo, uomo con le ali e creatura mostruosa, che porta su di sé i segni di un’antica tara destinata a tramandarsi di generazione in generazione. Attraverso mutazioni fisiche e metamorfosi interiori, a venir fuori da quest’intreccio originalissimo e pieno di colpi di scena sono in realtà le difformità umane, le qualità che caratterizzano ognuno di noi facendo di ciascuno una creatura speciale e unica. 

L’autrice è riuscita, in questo libro leggero e allo stesso tempo profondo, a rappresentare in forma di favola il nostro mondo interiore trasponendolo con grazia ed eleganza in un racconto allegorico a sfondo esistenziale. 

Cristina Guarducci è nata a Firenze e vive a Prato. Per oltre vent’anni, ha lavorato a Parigi come psicanalista junghiana. Il suo romanzo d’esordio, Mitologia di famiglia(Fazi, 2006), è stato molto apprezzato dalla critica per la sua originalità nel panorama narrativo attuale. Nel 2010 è uscito, sempre per Fazi, Nonchalance.