lunedì 16 marzo 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Irma Panova Maino, realizzatrice dell’antologia “Amore e Morte”.

Da sempre l’amore è strettamente legato alla morte. Persino la nascita, gesto d’amore per eccellenza, è un atto destinato a culminare con la morte. Entrambe le manifestazioni costituiscono le basi dell’essere umano, dandogli quella concretezza e quella motivazione necessaria a renderlo mortale, volubile e ineludibile innanzi al destino. Nessuno può ribellarsi al fato ed esimersi, almeno per una volta nella vita, di esporsi all’una o all’altra. E, per quanto si possa credere di sfuggire all’amore, alla chiamata della morte non c’è speranza.”


Irma Panova Maino nasce nel 1964 a Praga. Fondatrice nel febbraio 2012 de “Il Mondo dello Scrittore”, ideato come gruppo facebookfin da subitosi è evidenziata la necessità di non circoscrivere tale vetrina solo al social network, ma di espandere la promozione anche in tutto il web. A marzodello stesso anno nasce così  il sito Il Mondo dello Scrittoread oggi, realtà e punto di riferimento per tutti coloro che vogliono promuovere le proprie opere, avere contatti più ravvicinati con il mondo dell’editoria.

“Amore e Morte” è l’antologia di cui vi parleremo oggi, raccoglie 15 migliori racconti pervenuti nel concorso Amore e Morteindetto da Il Mondo dello Scrittore in collaborazione con EEE (Edizioni Esordienti Ebook).


Pietro De Bonis: Ciao Irma! Vuoi accennarci brevemente dell’ammirevole progetto “Il Mondo dello Scrittore”?

Irma Panova Maino: Il Mondo dello Scrittore oggi è un network, un circuito che comprende diversi blog e siti (ognuno destinato ad argomenti specifici), profili sui maggiori social e svariate pagine suFacebook. Tutto questo “apparato” è sorto per dare visibilità agliautori esordienti ed emergenti, attraverso promozioni, interviste già predisposte e iniziative, di vario genere, che pongono sempre in primo piano sia l’autore che la sua opera. Noi crediamo negli esordienti, crediamo nelle nuove leve che, spesso, non sono da meno rispetto a nomi ben più affermati. Persino il self publishing, ora come ora, è in grado di sfornare finalmente testi curati e ben editati. Non facciamo alcuna distinzione in merito alla provenienza di ogni singolo autore, non vogliamo sapere se la casa editrice, che lo ha pubblicato, è a pagamento o meno, perché pensiamo che porre l’accento su questo fatto serva solo a penalizzare l’autore stesso, non la CE. Per lo stesso motivo sosteniamo anche l’auto pubblicazione, facendo sempre presente che il “fai da te” non è una passeggiata ma, anzi, diventa un onere molto più gravoso. Il nostro impegno è costante e gratuito, ma solo per il fatto che noi abbiamo scelto questa strada. Le presenze più evidenti sono Andrea Leonelli e Marina Atzori (oltre alla sottoscritta), ma non va dimenticato il lavoro che, giornalmente, Andrea MarinucciFoa e Manuela Leoni elaborano per altre attività legate al circuito, oppure la permanenza fra le “quinte” di Sauro Nieddu, che svolge incarichi più burocratici, ma non per questo meno fondamentali, nonché le relazioni esterne gestite da Elisabetta Bagli.


Pietro De Bonis: Te sei anche scrittrice con alle spalle diverse pubblicazioni, questo ti ha aiutato nel rapportarti con i giovani autori?

Irma Panova Maino: Dal momento che il mio approdo al mondo letterario è avvenuto in modo piuttosto anomalo, ho potuto osservare tale universo con occhi del tutto obiettivi e ciò che vi ho ravvisato, diversi anni fa, mi è parso del tutto illogico e irragionevole. Credo che sia stata questa la leva che mi ha spinto a pensare agli altri esordienti. Troppo spesso ho visto sogni e speranze naufragare a causa di un pessimo approccio iniziale, quindi, cercare di porre un salvagente o anche un materasso, prima che avvenga il disastro, spero che serva a tutti coloro che vogliono affrontare questa difficile realtà. Esistono talenti veramente incredibili fra le giovani leve, persone che, stimolate e aiutate nel modo giusto, possono donare molto al mondo letterario. Quindi perché non offrire loro un porto sicuro? Un punto di partenzasolido dal quale iniziare a “costruire”? Inoltre, l’avere diverse pubblicazioni alle spalle mi pone in una situazione più “matura” (per esperienza, non per capacità) rispetto a chi è ancora alle prese con il primo libro o deve ancora pubblicare. Questo significa che posso offrire questa esperienza accumulata, cercando di dare utili consigli e solide dritte.


Pietro De Bonis: Parlando di “Amore e Morte”, l’antologia da te ideata. Qual è il tema comune di questi quindici racconti? Stato difficile sceglierli fra i tanti partecipanti al concorso?

Irma Panova Maino: Hai detto bene, tanti partecipanti. In realtà siamo rimasti piuttosto sorpresi dalla grande affluenza di testi che ci sono arrivati. Essendo stato il nostro primo concorso, non credevamo che riscuotesse così tanto successo, al punto che, se inizialmente pensavamo di scegliere solo dieci testi, poi siamo stati costretti ad accoglierne altri cinque, dal momento che presentavano tutte le caratteristiche da noi richieste. La tematica lasciava aperte le porte a diverse interpretazioni e gli autori hanno saputo sfruttarle al meglio, partendo dal racconto storico per terminare con la fantascienza e il fantasy. Sono 15 storie che non vogliono essere prettamente romantiche e improntate al classico happy end, tutt’altro. Sono 15 racconti in cui il lieto fine (quando previsto) è del tutto casuale.


Pietro De Bonis: L’amore legato strettalla morte? Non trovi sia una visione un po’ pessimistica della realtà, Irma?

Irma Panova Maino: Non credo. Nella realtà la morte è una conseguenza della vita. Un ciclo inevitabile che dovrebbe farci apprezzare ancora di più ciò che abbiamo al momento. L’accanimento, che porta al conseguimento degli obiettivi, spesso fa perdere di vista la quotidianità, con il risultato che l’insoddisfazione ottenebra le conquiste fatte, rendendole meno importanti. Se avessimo ben chiaro che “del domani non v’è certezza” (cit.) magari il presenteapparirebbe più godibile. Da un punto di vista puramente letterario, diciamocelo, amore e morte vanno a braccetto e offrono diversi spunti interessanti, soprattutto poco convenzionali e scontati.


Pietro De Bonis: Cosa è importante contenga in sé un racconto per essere considerato pubblicabile? Il messaggio finale? Una buona trama? Una eccellente scrittura?

Irma Panova Maino: Un insieme di tutto quello che hai citato, nella giusta dose. Non sempre un racconto scritto alla perfezione, in un italiano ineccepibile, riesce a trasmettere delle emozioni. A volte, qualche piccola imperfezione può rendere la trama più umana, più vera. Questo non è un incitamento alla ribellione grammaticale, tutt’altro. Tuttavia, ciò che conta non è lo scritto, ma l’autore, la sua personalità che deve trasparire dal testo. In ogni caso, nei nostri concorsi, oltre a una giuria “tecnica” esiste una giuria composta da lettori forti, quindi da un pubblico non legato alla scrittura, il cui gradimento ha un peso fondamentale. I nostri “occhi” sono troppo abituati a vedere i refusi, gli errori, le mancanze o le incongruenze. Un lettore puro assorbe la trama senza badare alle sfumature e ne ricava solo il piacere della lettura. Alla fine questo conta molto.


Pietro De Bonis: Questa antologia nasce soprattutto per dare un surplus di visibilità a giovani scrittori esordienti, è così?

Irma Panova Maino: Esattamente. Alcuni degli autori, che sono presenti in questa antologia, non hanno mai pubblicato, se non attraverso brevi componimenti in altri concorsi. Credo che sia stata una soddisfazione, anche per loro, poter vedere il proprio nome legato ad altri autori di talento, raggruppati sotto la bandiera di un editore serio. Non dimentichiamoci che, per arrivare alla pubblicazione, tutto il progetto è passato sotto il vaglio molto selettivo di Piera Rossotti, Direttore Editoriale di Edizioni Esordienti Ebook. L’editore è stato così soddisfatto del risultato ottenuto che ha donato una copia digitalea tutti gli autori presenti nell’antologia e una copia in cartaceo a tutti i giudici. Quindi, non solo il concorso è stato a partecipazione gratuita, non solo la pubblicazione non ha comportato alcuna spesa per gli autori, ma gli stessi non sono stati nemmeno costretti a comprarsi la loro copia, come spesso accade nel corso di questi eventi. Ci auguriamo di poter ripetere lo stesso successo con il prossimo concorso, che avrà inizio a metà marzo e chiuderà i battenti a metà luglio.


Pietro De Bonis: Grazie Irma, per tutto. Dove possiamo acquistare “Amore e morte”pubblicata da Edizioni Esordienti Ebook?

Irma Panova Maino: La versione digitale è acquistabile in tutti gli store più importanti presenti nel web. Da Amazon a Kobo, passando per innumerevoli altri formati, come quelli proposti da Google piuttosto che da Apple. La distribuzione, in tal senso, è capillare e garantita dalla piattaforma Stealth. In quanto alla versione cartacea, noi consigliamo, per averla in tempi brevi, di rivolgersi direttamente all’Editore attraverso il sito istituzionale:http://www.edizioniesordienti.com. Anche per questo motivo siamo stati ben felici di avere l’approvazione della Signora Rossotti, quando ha accettato di appoggiare il nostro progetto. Il suo marchio e la sua esperienza hanno donato ulteriore professionalità e qualità al lavoro svolto, sia nostro che quello degli autori. Ti ringrazio, Pietro, per questa opportunità e per aver dato spazio ai nostri “ragazzi”.





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