martedì 31 marzo 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Eleonora Castellano, autrice del libro “In amore & in amicizia”

 Teresa, Rossana e Marco sono legati da un'amicizia ventennale, nata sui banchi di scuola e rinsaldata dal collante del tempo. Percorrono strade diverse, eppure un filo conduttore unisce le loro esistenze e ne intreccia i destini. Teresa s'interroga sulle ceneri di un legame coniugale stabileRossana si trova a dover scegliere tra l'amore e l'affermazione professionaleMarco, a sua volta, è logorato dal rapporto sterile con LindaIn questo romanzo emozionante, attraverso le vicende dei personaggi, Eleonora Castellano esplora alcune possibili declinazioni dell'amore e dell'eros, della realizzazione di sé e della libertà. Su tutto, prevale la ricerca della felicità e del senso della vita.
Eleonora Castellano, nata a Palermo nel 1973, psicologa, vive a Milano, dove insegna. Nel 2011 viene pubblicato il suo primo romanzo, “Fragili armonie”, e nel 2012 il secondo, “Qualcosa in più”, entrambi con la Montag Edizioni. Dal 2011 scrive articoli e racconti per la rivista filosofica on-line L’accento di Socrate e dal2012 è socia fondatrice dell’omonima Associazione Culturale. Nel dicembre del 2014 un suo racconto entra nella rosa dei venti racconti vincitori di un concorso e raccolti nel libro “Quell'istante di me. Un segno del destino nella tua vita”, Confidenze, edizione Arnoldo Mondadori. Il suo sito è  www.eleonoracastellano.com. “In amore & in amicizia” (Silele edizioni) è il suo terzo romanzo di cui vi parleremo oggi.


Pietro De Bonis: Ciao Eleonora! “In amore & in amicizia” è il tuo terzo romanzo, da entrambi questi sentimenti non si può sfuggire nella vita, è così?
Eleonora Castellano: Ciao Pietro! Già, amore e amicizia rappresentano le sfere principali della vita affettiva, impossibile negarlo. Danno senso e valore all'esistenza e non si può farne a meno. Tant'è che chi si ritrova, suo malgrado, a vivere una fase  monca di relazioni significative o in cui i legami affettivi sono deboli e sfilacciati, tende a sviluppare sentimenti d'inadeguatezza e solitudine, che possono arrivare a veri e propri stati depressivi. Il mio romanzo non pretende di spiegare l'amore o di dispensare formulari e ricette di buon vivere. Nasce con lo scopo di fornire spunti di riflessione su temi su cui tutti, prima o poi, ci interroghiamo: l'amore e l'amicizia, il bisogno di cambiamento e la ricerca dell'identità, l'affermazione personale e la libertà di essere come cifra essenziale della felicità. Non ci sono risposte definitive: varie sono le situazioni in cui ci si può trovare e, di fatto, misteriosa è la natura dell'uomo e delle emozioni che si agitano in lui. Chi legge può ritrovarsi in questo o quel personaggio, può cogliere un aspetto piuttosto che un altro e, soprattutto, può rielaborare o completare i pensieri dei personaggi con i propri vissuti e le proprie convinzioni personali.

Pietro De Bonis: La storia narra le vicende di Teresa, Rossana e Marco, amici sin dai banchi di scuola, che avranno modo di ritrovarsi anche da adulti. Quanto hai messo loro di te, nei comportamenti, nei pensieri, nelle azioni?
Eleonora Castellano: Molto. Al di là del fatto che attraverso la scrittura proiettiamo sempre e comunque le nostre visioni, i nostri vissuti, le paure e i desideri, e spesso in maniera nascosta, tra le righe e le pieghe del libro, devo ammettere che in questo romanzo c'è tanto di me, più che nei lavori precedenti. Non è un romanzo autobiografico in senso stretto; tuttavia vi ho riversato emozioni e sensazioni che ho sperimentato in momenti particolari della mia vita. Mi sono divertita a “distribuirmi” in tutti i personaggi, a mescolare alcune situazioni, a cambiare “finali”, a velare personaggi che, altrimenti, sarebbero apparsi riconoscibili. Questo romanzo mi appartiene molto; ci stanno dentro le mie inquietudini, la mia idea della vita come ricerca perenne, come costruzione di un'identità sempre mutevole e in continua trasformazione. E poi ci sta la forza dell'amicizia, in cui io credo moltissimo, e che rappresenta il collante delle storie raccontate in questo romanzo, il punto di partenza e quello di approdo. Infine, trovate la mia concezione sui vari tipi d'amore e sulle loro declinazioni. Perché sono convinta che non esista un solo modo d'amare.
Pietro De Bonis: In “In amore & in amicizia” quale tipo d’amore hai scelto di raccontare? Quanti tipi di amore esistono, secondo te, Eleonora?
Eleonora Castellano: Tanti. Ad essere precisi, uno per ogni essere umano. Detto questo, se proprio vogliamo in qualche modo schematizzare, senza eccedere nelle etichette, devo dire che mi convince la teoria sulla vita affettiva dello psicologo Sternberg, il quale sostiene che nell'amore completo sono presenti tre variabili principali: l'eros, l'intimità/amicizia e l'impegno. Esistono tuttavia altri tipi d'amore, in cui le tre variabili si combinano tra loro in diversi modi. C'è, ad esempio, l'amore fondato sull'eros e sull'amicizia, ma non sull'impegno; l'amore basato soprattutto sull'amicizia e sull'impegno, in cui la dimensione erotica è latitante. Non è mia intenzione giudicare nessuna forma d'amore: la cosa davvero importante è che ciascuno viva in sintonia con se stesso, col proprio modo di essere più autentico, e che sia leale e trasparente con l'altro. Anche un amore puramente ed esclusivamente erotico ha il suo diritto d'esistenza, la sua dignità. L'importante è essere consapevoli  che è proprio di questo che si ha bisogno e non di altro e che il partner si trovi sulla stessa lunghezza d'onda. L'amore completo, ad essere sinceri, è molto raro. I miei personaggi incarnano alcuni di questi tipi d'amore e le loro conseguenze. Da ciò deriva anche il mio titolo: la & ha un significato ben preciso. Amore e amicizia a mio parere sono sfere esistenziali assolutamente imparentate: c'è amore nell'amicizia vera e amicizia nel grande amore.

Pietro De Bonis: Come reppa il cantante Fedez, non esiste prospettiva senza due punti di  vista?
Eleonora Castellano: Esatto! È importante non chiudersi nella propria angolatura, non farsi ingabbiare dai pregiudizi e preconcetti, aprirsi alla molteplicità. Ecco perché, ad esempio, credo molto nell'amicizia tra uomo e donna: in questo tipo di relazione è possibile mettere a confronto due punti di vista diversi. Se io ho un problema, è interessante parlarne con un uomo e ascoltare le sue riflessioni, che sorgono dalla sua mentalità, dalle sue esperienze, ma anche dal suo essere una controparte maschile. È facile, tuttavia, che l'amicizia tra uomo e donna sconfini e questo, a volte, può rovinare il rapporto. Ecco che nell'amicizia è necessario che l'eros sia sublimato. Solo allora l'amicizia è pura.


Pietro De Bonis: Nel tuo romanzo ad un certo punto scrivi che l’amore non esiste, che sono solo congetture mentali, invenzioni dell’uomo, per rendere la vita meno amara. La pensi davvero così?
Eleonora Castellano: Sorrido perché questo passo è stato variamente interpretato dai miei lettori. In realtà io scrivo che l'amore in sé non esiste. Non c'è un'entità di nome amore che, ad un certo punto, si abbatte nella nostra vita e nel nostro cuore. È reale  quello che viviamo nella nostra mente, che contribuiamo a creare con i nostri pensieri, le nostre idealizzazioni. Non esiste, a mio avviso, un amore in sé, ma la costruzione d'amore, ovvero ciò che noi pensiamo di esso, il modo in cui lo intendiamo, cosa ci aspettiamo e, di conseguenza, lo spazio che gli diamo nella nostra vita e la maniera in cui ci rapportiamo all'altro, a sua volta con le sue costruzioni. L'amore è frutto di una creazione mentale dolce e talvolta menzognera, di cui abbiamo bisogno per stare bene e sentirci in armonia con noi stessi e gli altri. L'eros, a sua volta, balla tra pienezza e mancanza, tra il velato e lo svelato, in un equilibrio instabile che si sposta di continuo. Mi rendo conto che sono concetti un pizzico filosofici, che risentono della mia formazione psicologica e, in particolare, dell'approccio costruttivista.

Pietro De Bonis: Liberarsi dai sensi di colpa renderà complicata la vicenda di un tuo personaggio in particolare. Ma sono proprio quest’ultimi a farci sentire ingabbiati nelle scelte, a volte?
Eleonora Castellano: Nel corso del romanzo più volte Teresa si chiede se un cambiamento nella propria vita debba necessariamente passare per un tradimento. Questo, in realtà, è necessario, ma in senso ampio: tradire uno schema di vita che ingabbia per trasformare se stessi e il proprio mondo. A volte lo stesso tradimento amoroso può fornire, in modo paradossale, nuova linfa alla coppia. Lo diceva anche Eric Fromm in “Amare tradire”, dove il tradimento era visto come un atto di ribellione, un modo per uscire da situazioni che soffocano e che rendono alieni a se stessi. Ovviamente ci sono vari tipi di tradimento, diverse motivazioni e, quindi, gli esiti possono essere i più disparati. L'importante è saper affrontare e rielaborare i sensi di colpa e saper perdonare se stessi, se il tradimento tradisce, scusate il gioco di parole, un desiderio di sentirsi più vivi, più veri.

Pietro De Bonis: Ci vuoi leggere un passo particolarmente significativo del tuo libro?
Eleonora Castellano: Ok. Vi leggo un passo proprio riguardo al tema del tradimento e dei sensi di colpa. In fondo, quella vita monotona, divisa tra un lavoro poco stimolante e le solite  faccende  domestiche,  non  era  esattamente  quello  che aveva desiderato per sé negli anni dell’adolescenza. Si era sposata  giovanissima,  aveva  sacrificato  i  propri  studi  per  amore della famiglia e tutto questo non le era accaduto.  Lo aveva scelto con consapevolezza. Dunque, adesso, non aveva il diritto di lamentarsi. Se  pensava,  ad  esempio,  ai  suoi  migliori  amici,  Marco  e Rossana, loro non si erano ancora chiusi in un rapporto coniugale;  stavano  cercando  di  realizzarsi  su  più  fronti.  Però,  alla fine, erano più felici di lei? Ricette di felicità non ne esistono. Ciò non toglie che la vita sia troppo breve per  lasciarla  scorrere  senza  averle  dato  un senso, si disse. E lei, a quel punto del suo percorso, un senso non riusciva più ad avvertirlo.  Desiderava  tornare  a  provare  emozioni, sentire  di  non  percorrere  binari  prestabiliti,  rompere  con  la consuetudine. E non era affatto sicura che questo suo desiderio di cambiamento dovesse necessariamente passare attraverso un tradimento. Si rendeva conto che una vera trasformazione poteva partire solo dall’interno, dal suo modo di leggere le situazioni e di rapportarsi ad esse, e soprattutto dal suo atteggiamento verso le piccole e grandi sfere della vita. Comprendeva che a volte  basta spostare un piccolo tassello per mutare la fisionomia alla configurazione  totale.  Una  piccola  rivoluzione  può  scatenare cambiamenti a catena, modificando infine un universo intero. Queste riflessioni esistenziali, per quanto dolorose, le indicavano una strada. Doveva decidere di prendersi del tempo, riflettere su cosa poteva essere messo in discussione senza alterare bruscamente gli equilibri propri e della famiglia. Cercarsi un nuovo lavoro, frequentare qualche corso per il tempo libero, cambiare look, conoscere persone nuove potevano essere percorsi praticabili. Uscire con Oscar era invece un comportamento immaturo e scorretto.

Pietro De Bonis: Con quale aggettivo descriveresti la scrittura del tuo romanzo?
Eleonora Castellano: Avvolgente.

Pietro De Bonis: Un commento di un tuo lettore che ti sorpreso?
Eleonora Castellano: Ho ricevuto diversi consensi e questo mi fa, ovviamente, piacere. Una sola persona al momento mi ha riferito di non aver apprezzato questo mio ultimo romanzo. Lo trova realistico, troppo. Aderente alla realtà fino al midollo, sia nelle descrizioni dei luoghi che nel modo in cui i personaggi dialogano e riflettono  sulle cose della vita. È uno spaccato della società di oggi, delle sue inquietudini. A questa persona non è piaciuto questo. Io ne sono contenta perché era proprio quello il mio obiettivo: scrivere una storia che fosse uno specchio dei nostri tempi.

Pietro De Bonis: Grazie Eleonora per questa intervista. Dove possiamo acquistare il tuo “In amore & in amicizia”? Hai presentazioni in vista?
Eleonora Castellano: Grazie a te, Pietro. Il mio libro, che costa 12€ ed è edito dalla Silele, è ordinabile presso i principali siti di e-commerce, come Ibs e Amazon; ma potete acquistarlo anche in tutte le librerie nazionali, che lo ordinerebbero qualora non fosse prontamente disponibile. Al momento so per certo che copie del libro si trovano alla Libreria del Corso di Milano, alla Gulliver Libreria di Cinisello Balsamo, alla Ibs Bookshop di Bergamo, alla Libreria 3 Cuori di Trecate e presto sarà presente sugli scaffali di altre librerie di tutta Italia. Ho iniziato un giro di presentazioni, che, per forza di cose, vivendo a Milano, è concentrato nel nord Italia (Milano e provincia, Novara, Brescia, Torino, Verona), ma che si estenderà presto al sud e al centro. La prossima presentazione è a Como, Ponte di Chiasso, il 10 aprile e a Brescia l'8 maggio. Se vi trovate nei dintorni, vi aspetto.



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