martedì 3 marzo 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Daniele Cattaneo, autore del libro “Phobie”.


“Una tranquilla cittadina diventa teatro di efferati omicidi.     Un crudele serial killer si muove indisturbato in rete per trovare le sue giovani vittime. Sta a Mattia Baroni, giovane ispettore,trovare l’omicida. Le indagini non sono semplici da svolgere. Pochi indizi e nessuna tracciaportano all’assassino e ogni svolta diventa sempre più vana. Crudeltà, cinismo, sarcasmo, e una bella storia d’amore si intrecciano senza escludere di colpi di scena. 

Daniele Cattaneo è nato ad Alzano Lombardo (BG) nel 1976 e cresciuto ad Endine Gaiano. Nel 1994 si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri dove ha svolto per undici anni diverse mansioni, tra cui partecipare a ben cinque missioni di pace nell’ex Jugoslavia. “Phobie”, Eden Editori, è il suo thriller d’esordio. 

Pietro De Bonis: Benvenuto Daniele! “Vietato ai minori di 18 anni” la scritta in rosso sangue a fine copertina, ami subito incutere timore nel lettore?
Daniele Cattaneo: Prima di tutto grazie per questa ottima possibilità di far conoscere Phobie”al vostro pubblico ancor prima di far conoscere me. La decisione di vietare ai minori “Phobie” è dovuto più al fatto di proteggere il minore dalle scene più esplicite sia sessuali che delittuose… ma comunque non voglio negare che l’idea in sé portare a incuriosire, più che incutere terrore!
Pietro De Bonis: Tra l’altro, una copertina molto bella: un’entità che spinge per uscire dalla prigione del libro. Questa l’idea originale? Il libro può rivelarsi una prigione per le storie che contiene?
Daniele Cattaneo: Devo dire che quando la copertina mi è stata presentata, mi ha subito affascinato, l’immagine racchiude, con uno scatto, il fulcro dei delitti descritti nel mio romanzo e non nego che mette anche la giusta dose di ansia.

Pietro De Bonis: Mattia Baroni, il commissario protagonista, quanto somiglia al suo ideatore? Quanto prende dai classici investigatori della letteratura nostrana e mondiale? Qual è laparticolarità, o il vezzo o l’elemento riconoscitivo che lo contraddistingue?
Daniele Cattaneo: Mattia mi somiglia solo perché sono un eterno sognatore e credo che non possa essere paragonato a nessuno dei classici investigatori se non per la determinazione nel risolvere il caso che gli è stato assegnato. Infatti Mattia non ha esperienza, è principalmente emotivo e si fa molto scoraggiare dagli eventi di un caso molto gravoso che sembra non abbia mai fine!

Pietro De Bonis: Essersarruolati in passato nell’Arma dei Carabinieri, s’è rivelato un vantaggio nella stesura di “Phobie”?
Daniele Cattaneo: Sicuramente si, ricordo il mio primo comandante, l’allora tenente Stefano Bosi che era al comando della mia compagnia alla scuola allievi carabinieri di Roma; da subito ci ha insegnato a essere Signori con la S maiuscola, ovvero essere a disposizione del cittadino e non viceversa, proprio come Mattia, il protagonista. Per quanto riguarda le parti tecniche non posso negare che essere un ex carabiniere mi abbia aiutato a esprimere e descrivere al meglio le sensazioni durante le indagini di Mattia, portandolo a non escludere nulla e ad essere determinato a portare giustizia alle vittime! Ops, ho detto vittime, quindi ora si sa sono più di una!

Pietro De Bonis: Una curiosità. Perché la scelta del titolo in latino?
Daniele Cattaneo: Ah, è in latino? Scherzo, diciamo che mentre scrivevo i titoli mi rimbalzavano in testa come palline di un flipper, Phobie”credo sia stato il titolo finale ma è nato dal cuore e credo che esprima tutto il racconto, sia per quello che scatena l’omicida che le PHOBIE di Mattia, per ciò che gli accade durante le indagini e nella vita privata.

Pietro De Bonis: Il tuo romanzo d’esordio, Daniele, è appena uscito. Che commenti t’aspetti dai lettoriCome ti porrai di fronte a quelli meno positivi? Sperando non ve ne siano, chiaramente.
Daniele Cattaneo: Io spero che abbia un buon riscontro con il pubblico, la tematica gay descritta so per certo non sarà apprezzata da tutti, chi per ora ha letto Phobie” mi ha riempito di complimenti, ma aspetto con ansia anche le critiche negative che mi aiuteranno a migliorare la mia persona e il mio stile di scrittura!

Pietro De Bonis: La splendida notizia della pubblicazione con un’eccellente casa editrice quale la Eden Editori, come ti ha fatto festeggiare? Amici e birra, o subito di corsa a scrivere una nuova avventura?
Daniele Cattaneo: In entrambi i modi, da ubriaco scrivo meglio! Scherzi a parte, un buon bicchiere di vino con i miei migliori amici e poi successivamente ho iniziato a scrivere il secondo romanzo, ma non è così semplice al momento, mi sento ancora carico di adrenalina per l’uscita di “Phobie”, quindi tra qualche settimana inizierò sicuramente a pieno regime a scrivere il secondo che non sarà meno crudele del primo! Promesso!

Pietro De Bonis: Molto bene, Daniele. Grazie del tuo tempo. Dove possiamo acquistare “Phobie”? Vuoi dare appuntamento per una tua presentazione?
Daniele Cattaneo: Grazie a voi  per l’interesse, Phobie” sarà disponibile sia sul sito web della casa editrice che ringrazio ancora infinitamente sia in libreria. Per chi il 6 marzo si trova nei pressi di Bergamo, a Paladina provincia di Bergamo presso L’Osteria Scotti in via stazione 36, dalle ore 19, ci sarà la prima presentazione e assicuro una serata fuori dal comune, interattiva e straordinaria, un po’ come sono io e il 25 marzo sarò a Gorizia, i dettagli li potete trovareanche sulla mia pagina facebook: Daniele Cattaneo, Phobie.

www.facebook.com/pages/Daniele-Cattaneo


Nessun commento:

Posta un commento