giovedì 5 marzo 2015

Intervista di Pietro De Bonis ad Annamaria Citino, autrice del libro “Son tutta ciliegie”


Siamo carne contro carne, folli complici testardi affamati desiderosi di prendere a morsi la vita...”

Annamaria Citino nasce a Paludi il 20 agosto 1961. Nel ’79 si laurea in Filosofia, attualmente docente di lettere presso la prestigiosa scuola agraria enologica di Conegliano Veneto. Ha iniziato a scrivere all'età di 15 anni, ama tradurre la vita in versi. 
Collabora con la recensionista fiorentina Marzia Carocci per la stampa di un'antologia, i cui proventi verranno destinati ad una Onlus. Nell’aprile 2014 esce la sua seconda silloge “Son tutta ciliegie”.

Pietro De Bonis: Ciao Annamaria! Ti definisci donna solare ed estroversa, bè, mi viene da pensare, una poetessa fuori dal comune. No?
Annamaria Citino: Sì, sono una donna solare ed estroversa, penso sempre in positivo nella vita, non conosco la parola arresa, sono combattiva, una leonessa,una poetessa non tendente alla malinconia, piuttosto al vitalismo. Sentire la vita scorrere e fluire nelle vene, sono passionale, se vuoi una poetessa fuori dal comune sì.

Pietro De Bonis: “Son tutta ciliegie” la tua raccolta di poesie. Una poesia tira l’altra, scommetto.
Annamaria Citino: Sì, la raccolta o silloge poetica “Son tutta ciliegie” mi caratterizza come donna generosa, e i miei versi come le ciliegie si gustano uno dopo l'altro. 

Pietro De Bonis: La poesia può trasformare l’asprezza in dolcezza? È un obbiettivo della tua scrittura questo?
Annamaria Citino: La poesia ci salverà dall'oblio perenne. La mia ha toni dolci e forti, è un invito a vivere le emozioni fino in fondo. Il tempo è tiranno, noi dobbiamo coglierlo e non sprecarlo.

Pietro De Bonis: Badi molto alla struttura tecnica dei tuoi versi, o ti piace viaggiare senza cinture?
Annamaria Citino: Nei miei versi mi piace viaggiare senza cinture, non amo gli schemi, i vincoli, le catene... Amo i versi liberi che riescono ad eludere la ratio...
Pulsionali, sensuali... Inni alla vita.

Pietro De Bonis: La terminologia “fatica letteraria” a indicare il nuovo lavoro di uno scrittore, è corretta secondo te?
Annamaria Citino: Sì, fatica letteraria certo come tutte le cose belle per raggiungerle e conquistarle non senza un minimo di sacrificio non si assaporano,non sono per il vincere facile... noi poeti dobbiamo lottare per la nostra poesia.

Pietro De Bonis: A chi rivolgi “Son tutta ciliegie”? Il titolo fa riferimento a te, solo a te stessa?
Annamaria Citino: Son tutta ciliegie è rivolta a me e il titolo nasce dal fatto che le ciliegie come i baci vanno rubati...

Pietro De Bonis: Leggo dalla tua biografia che ami anche il teatro. Che esperienze hai avuto in tale ambito?
Annamaria Citino: “La vita è una grande pupazzata” dice il grande Pirandello. Noi siamo attori, adoro il teatro come la poesie, ho seguito dei corsi fantastici con la grande Giovanna Digito del teatro dei pazzi… Ho sperimentato da istrionica quale sono, a salire sul palco e sentirti potente… l'applauso qualcosa di meraviglioso...Teatro e poesia un connubio molto forte nella mia personalità,adesso sogno di approdare in radio, dicono abbia una bella voce, chissà. Perleggere qualche bella poesia, i miei versi come le canzonivanno cantati.

Pietro De Bonis: Grazie Annamaria di queste tue risposte. Dove possiamo acquistare il tuo succoso libro?
Annamaria Citino: ll mio libro Son tutta ciliegie edito da Merlino Nerella Edizioni si può acquistare sul sito o in tutte le librerie. Se posso, vorrei ringraziare Enrico Gun, amico unico speciale, lo scrittore Patrizio Pacioni, e l'editore Silvio Aparo. E te Pietro, grazie  per questa bellissima intervista.



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