sabato 25 maggio 2013

Intervista a Pietro De Bonis, Brezze Moderne



Ho iniziato a scrivere questo post con una musica in sottofondo di Ludovico Einaudi, (eccovi il link per ascoltarla anche mentre leggete l'articolo). Mi piace leggere e scrivere ascoltando la musica perché mi fa viaggiare sopra la danza delle parole proprio come fa il libro Brezze Moderne di Pietro De Bonis una melodia, un balletto che ti trascina, che ti fa immaginare, sognare e vivere. Un continuo divenire, "Divenire", questo è il brano che ho associato a Brezze Moderne perché è un continuo mutamento, in movimento, uno scorrere senza fine, un nascere per poi morire e divenire.


Non riesco a definirla raccolta di poesie, è un libro intenso pieno di pensieri, più lunghi o più brevi, un'universo di sentimenti che si amano o si odiano.
Perché così è anche l'amore.

L' amore è ciò che ci fa credere (Pietro De Bonis)



"Uno dei miei intenti principi nella vita è far riconoscere la bellezza, non tanto della poesia quanto della vita, molte persone credo vivano addormentate e col cuscino appiccicato in faccia. Può darsi io sia un illuso, può darsi, ma credo si possa essere un pò e un pò." 

Pietro De Bonis è nato il 9 aprile del 1984 a Roma. Ha pubblicato “Tempeste Puniche, Il Profumo della Quiete” (2010) e “Brezze Moderne” (Lupo Editore, 2012).

Presente nelle Antologie:
“Premio L’Erudita 1° Edizione” (Giulio Perrone 2011). “Premio Letterario Nina Guerrizio”. “Le poesie che nascono dal cuore”, Quelli che a Monteverde. “Otto Milioni”.

Riconoscimenti: 3° al Primo Concorso Letterario Nazionale “Oubliette” (2011) - Diploma di Merito al prestigioso Premio Letterario “Massa città fiabesca di mare e di marmo” (2011) - Encomio Solenne Alla Creatività Per La Lodevole Opera Svolta nel Campo Della Scrittura Creativa al celebre Concorso di Poesia e Narrativa “Idea Donna – Lei e Lui” (2011) - Menzione d’Onore al 1^ Concorso Letterario Nazionale “Nina Guerrizio” 2011 (2012) - Menzione d’Onore al 2^ Concorso Letterario Nazionale “Oubliette” (2012) - Diploma di Merito alla V edizione del Premio Letterario in onore di Alda Merini “San Benedetto del Tronto nel cuore”, sezione I Migliori Nella Cultura per l’opera di promozione artistica e di pregevole pratica della scrittura creativa. - Menzione d’Onore al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Cinque Terre – Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri” XXVI Edizione – 2012. – Menzione d’Onore al Premio di Poesia a Narrativa “Roberto Micheloni” 2013

A questo punto eccoci qua con Pietro ed una sua intervista, ma prima di passare alle domande vi lascio questa poesia di Pietro De Bonis, dal titolo appunto,

Eccoci Qua

Tutto è inesorabile
tutto si ripete incessantemente
tutto è portato a nascere
fare il tuo corso 
e morire.
Tranne te
non ti ripeti mai
nasci di continuo
e non corri
capirai se poi muori.
Non c'è niente al mondo
che valga un secondo di infinito.
Non c'è niente al mondo
che valga un bacio tuo al mattino


Francesca: Come ti sei avvicinato alla Poesia?
Pietro: La poesia si è avvicinata a me, sono stato molto fortunato.
Francesca: Chi è il tuo Poeta preferito e il tuo scrittore o scrittrice?
Pietro: Ti confesso leggo molta poca poesia, più romanzi. Adoro comunque Alda Merini e 
Margaret Mazzantini.

Francesca: Cito un tuo aforisma: “Bisogna andare prima sotto terra per raggiungere il cielo”. Ognuno  di noi ha vissuto, nella propria vita, un'esperienza di sofferenza. Come la definisci tu la sofferenza o il malessere? 
Pietro: La sofferenza ritengo sia necessaria per crescere, per carpire la vita. Una tappa che almeno personalmente ringrazio d’aver incontrato.

Francesca: La scrittura è terapia per molti di noi ma è anche una forma di silenzio verso il quale spesso non si ha il coraggio di dare voce alle parole. Che ne pensi?
Pietro: La scrittura è una terapia, vero. Una forma di silenzio, altrettanto vero. La scrittura è anche una forma di coraggio primordiale, chi scrive ha già avviato il suo processo di ribellione a ciò che non gli sta bene. La scrittura può essere il passo strettamente antecedente la parola, quindi un passo beneaugurante.
Francesca: Quando ho iniziato a sfogliare e leggere il tuo libro ho sorriso sulla tua presentazione "...Scrivo solo tante bugie, tante belle bugie…" e ancora "...nella poesia mento, mento bene" qual' è la verità?
Pietro: La verità è quella lì che hai letto!

Francesca: Il primo ricordo che ti viene in mente di te, da bambino, raccontalo in poesia.
Pietro: Quando scrivo non mi prefiggo mai una genere di scrittura, scrivo al momento. Il genere letterario credo ponga forti barriere a una prospettiva propria di scrittura. Non amo neanche definire “poesia” la mia, è solo la mia penna quella lì. Per rispondere alla tua domanda, il primo ricordo che mi viene in mente è me a quattro anni che canto una canzone di Zucchero col microfono finto in sala da pranzo.

Francesca: Qual' è la domanda che nessuno mai ti fa e che vorresti sentire?
Pietro: "Perché hai scritto il libro?" "Perché avrebbe profumato".

Francesca: Delle tue, in “Brezze Moderne”, qual è la preferita? La mia "Il vento delle foglie" l'avrei voluta scrivere io.
Pietro: Grazie di cuore Francesca per il complimento! Non ho una mia preferita, forse “Mano e neve”, ma cambio spesso pensiero.

Francesca: Quali sono i tuoi progetti adesso?
Pietro: Ho terminato il mio primo romanzo. Che Dio me la mandi buona.

Francesca: Ti trovi davanti al mare, immenso, vicino e lontano nello stesso tempo. Quale messaggio vorresti mandare in mare dentro una bottiglia?
Pietro: La felicità è il sorriso di mamma e papà”.

Francesca: Grazie Pietro per avermi dedicato il tuo tempo e ti auguro un futuro di successi. Te lo meriti.
Pietro: Grazie infinite a te.


Il sito di Pietro De Bonis: http://pietrodebonis.com/
Il trailer del libro: http://www.youtube.com/watch?v=jyDB19gDP80


Brezze Moderne di Pietro De Bonis


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