martedì 22 gennaio 2013

Intervista a Vittoria Coppola, Immagina la Gioia

Metti "la Gioia" nella tua vita.

Sono felice che ad aprire ed inaugurare questo spazio dedicato agli Autori sia proprio Vittoria Coppola, giovane scrittrice Salentina che torna in libreria con Immagina la Gioia, il suo secondo romanzo pubblicato dalla casa editrice "Lupo Editore". Ho letto Immagina la Gioia in una giornata festiva passata a Gaeta per respirare un pò di mare e salmastro speciale, un andata e ritorno in macchina leggendo, in cui ho assaporato profumi e sapori di queste pagine, dolcezza e sentimento profondo. L'odore della vita stessa fatta di gioia e di dolore, perchè come l'autrice la descrive la vita ha un sapore e un'odore, ed è come la marmellata, devi testarla con il cucchiaio e vedere quanto scivola via, quanto può essere densa o quanto si aggrappa al suo cucchiaio. 



Immagina la gioia è un romanzo molto coinvolgente, di quelli che divori al massimo in due giorni, che ti cattura fin dalla prima riga. 
L’inquietudine fa di Eva una giovane donna schiva ma curiosa del mondo, abituata ad esprimere la propria creatività nella scrittura e a mascherare la fragilità sotto l’abbigliamento colorato che sceglie con attenzione quasi maniacale. Cresciuta nella adorata Mira e nel calore di una famiglia siciliana, tra le marmellate di nonna Annina ed esperienze di viaggio, a dispetto di tali certezze Eva nutre un’intima lesione affettiva che la rende gelosa di Pietro, il fratello minore che – dieci anni dopo di lei – ha allietato i genitori con la sua attesissima nascita. Contrariamente alla sorella, il ragazzo ha un carattere solare, sostenuto da una sfrenata passione per il calcio e arricchito dal primo amore adolescenziale. Forse è anche la percezione di questa sua forza interiore a suscitare in Eva un bisogno quasi competitivo di riscatto, il desiderio di riuscire a completare il suo romanzo, a trovare il colpo di scena, il finale perfetto che convinca un editore a pubblicarlo. È nella casa avita di Sciacca, su suggerimento di nonna Annina, che la ragazza cerca la giusta ispirazione per portare a termine la sua fatica. Ma la vita spariglia le carte e nel giro di pochi mesi la realtà si impone sulle fantasie e sul tranquillo scorrere del tempo, mentre nuove presenze e vecchi segreti spuntati da cassetti polverosi aprono gli occhi e il cuore di Eva.

Una breve presentazione su Vittoria Coppola.
Ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale  (Università del Salento, luglio 2010).
Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le).
La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura.
Di questo dice: “Lo scopo che mi prefiggo nel momento in cui inizio a riempire pagine di parole e sentimenti, è quello di emozionare, regalando a chi mi privilegia “leggendomi,” attimi personalissimi di evasione dalla realtà, ma anche, perché no, arricchimento della stessa. Confido sempre nella bellezza dei sentimenti e perciò, quando qualcuno reputa banale il parlare d’amore, io sorrido, e vado avanti per la mia strada”.

Benvenuta Vittoria su "La Rassegna dei Libri" e grazie in anticipo per questa intervista.

Terzapagina. "Immagina la gioia". L'atteso ritorno di Vittoria CoppolaDopo il successo del tuo primo romanzo "Gli occhi di mia figlia" che ha vinto il premio come miglior libro della stagione 2011 assegnato dalla rubrica del TG1 "Billy, Il vizio di leggere", torni in libreria con un secondo ed avvincente romanzo, "Immagina la gioia". Racconta le tue emozioni e questi due ultimi anni.
Questi ultimi due anni sono stati intensi e carichi di emozioni e tensione (fortunatamente positiva). Ho cominciato un percorso complicato, su una strada - quella dell'editoria - non semplice da percorrere, poiché piena zeppa di ostacoli, freni, prove di maturità. Tuttavia sono determinata nel continuare, perché scrivo per amore della scrittura, e questo conta più di tutto. Immagina la gioia è una seconda creatura che voglio sostenere con convinzione e coraggio.


Immagina la Gioia, come nasce questo titolo? Ne avevi altri in mente? Il titolo ha fatto parte di una rosa di idee a cui siamo giunti assieme all'editor, e alla fine l'ha spuntata, imponendosi da subito nel nostro immaginario. 


"E' pazzesca l'incapacità di accorgersi del mondo intorno. Ancora più folle non sapersi guardare dentro"Con questo pensiero si apre il tuo romanzo. Che cosa significa per te guardarsi dentro? Guardarsi dentro significa accettarsi, amarsi, perdonarsi.


Eva, la protagonista, è una ragazza "tosta" che affronta gli avvenimenti della vita con coraggio, che supera dei grandi dolori. Cosa avresti detto ad Eva da amica? Eva, dal mio punto di vista, è una ragazza che vorrebbe tanto parlare a ruota libera ma non trova il coraggio di farlo. Probabilmente le direi, "ti ascolto".


Una figura rilevante del romanzo è Annina, la nonna di Eva, una donna che ha affrontato in silenzio tanti dolori. Cosa ha rappresentato questa figura per te? Così come Annina è una donna imprescindibile per i suoi famigliari, nessuno escluso, io la trovo indispensabile al senso profondo del romanzo. Per me rappresenta il pilastro della storia. Immagina la gioia avrebbe un sapore diverso senza di lei, e poi, mancherebbe il profumo delle sue marmellate.


Descrivi in 5 aggettivi Eva e in 5 Vittoria.
Eva è: silenziosa, desiderosa, sensibile, emotiva, testarda.
Io sono: silenziosa, desiderosa, sensibile, emotiva, testarda.

Stai lavorando ad un nuovo progetto?
Sto già scrivendo quello che potrà diventare il mio nuovo romanzo, ma la strada è lunga. Sarà un lavoro complesso. E poi, ora è tempo di Immagina la gioia...

Associa al tuo romanzo una colonna sonora.
I wish I Could Fly - Roxette
Sul finale dice: "vorrei poter volare, intorno e intorno su questa città, il fango sul terreno seguirei tutte le porte che tu hai lasciato socchiuse"

Per acquistare il libro
Se volete ascoltare il brano associato da Vittoria


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