giovedì 31 gennaio 2013

Intervista a Jolanda Buccella - Fortuna, il buco delle vite.



La fortuna di Fortuna.

Sembra un gioco di parole ma non lo è. Perché la fortuna di Fortuna, la protagonista del romanzo, è stata quella di avere una giovane scrittrice come Jolanda Buccella che l’ha amata e salvata nei labirinti delle sue vite.

Fortuna, il buco delle vite, edito da Ciesse edizioni, Collana green, è un romanzo e un viaggio coinvolgente che ti trascina nei buchi dell’anima. 



Quando ci si accorge di essere vicini alla morte è quasi inevitabile tentare di fare un bilancio della vita che si è vissuta. Ed è proprio quello che tenta di fare “Fortuna”, la protagonista di questo romanzo mentre uno strano individuo, che assomiglia spudoratamente a un etereo angelo del Signore, la sta accompagnando verso il cortile dove verrà eseguita la sua condanna a morte. Soltanto che, a differenza di altri, Fortuna deve cercare di tracciare il bilancio di ben tre vite. È impossibile vivere tre vite completamente diverse l’una dalle altre? La storia di Fortuna ne è un raro esempio.

Parliamone con Jolanda Buccella, l’autrice:
Ciao Jolanda e grazie per questa intervista che hai riservato al mio blog.

RdL:"Ogni sofferenza umana, ogni dolore, ogni infermità racchiude una promessa di salvezza, una promessa di gioia.” Il tuo libro parte con una dedica a Karol, con questo suo delicato e profondo pensiero. La sofferenza umana. Che cos'è per te?
Jolanda: Credo che non sia facile confrontarsi con la sofferenza, ognuno di noi vorrebbe una vita fatta esclusivamente di successi e momenti felici, perciò quando capitano i momenti negativi, spesso, non sappiamo come affrontarli. Io credo che nella sofferenza ci sia anche un risvolto positivo, soffrire ci aiuta a capire le cose che contano veramente e a capire che la vita è un dono prezioso che non dobbiamo sprecare mai.

RdL: Chi è Jolanda Buccella e cosa ha in comune con Fortuna?
Jolanda: Io sono una ragazza come tante che sta lottando con le unghie e con i denti per veder realizzati tutti i suoi sogni, con Fortuna credo di avere in comune la capacità di rinascere dopo ogni cocente sconfitta e il dono di saper guardare oltre l’apparenza.

Rdl: Scrittrice giovanissima ed esordiente. Cinque anni dedicati al tuo Romanzo. Cosa si prova ad   arrivare alla fine? Vederlo realizzato.
Jolanda: Insomma non sono più così tanto giovane, ci sono molte altre autrici più giovani di me e che hanno già venduto migliaia di copie dei loro romanzi comunque… l’importante è riuscire a conquistare i lettori. Che cosa ho provato quando ho avuto per la prima volta tra le mani? Pensavo che sarei scoppiata in lacrime, invece sono rimasta fredda, quasi incredula. Poi con il trascorrere dei mesi e dei messaggi che mi arrivano da parte di chi lo ha letto, non nascondo che ogni tanto mi commuovo e ringrazio dal profondo del cuore l’eroina di questa storia per essere venuta a me.

Rdl: Come è nata Fortuna? L'idea di raccontare tre vite di una stessa persona?
Jolanda: Fortuna è stato un bellissimo fuori programma, nel senso che non l’ho voluta né cercata, un giorno ho cominciato a scrivere e non ho più smesso. L’idea di raccontare tre vite di una stessa persona, nasce dalla profonda volontà di raccontare a chi legge che nonostante gli inciampi della vita c’è sempre una piccola speranza di rinascita fisica ed emotiva.

Rdl: Fortuna nasce già con la conoscenza del dolore. Il dolore è parte della sua vita. Cosa le avresti detto tu da amica?
Jolanda: Credo che l’avrei incoraggiata a lottare per trovare il suo posto nel mondo nonostante l’handicap, proprio come fa la sua adorata nonna Umberta Prima nel corso della storia. Umberta è uno dei miei personaggi preferiti, perché è una donna completamente libera, indipendente e priva di inutili pregiudizi che cerca di insegnare a sua nipote che la diversità può essere una grande ricchezza. 

Rdl: Quale colonna sonora associ al tuo Romanzo?
Jolanda: Ci sono almeno tre canzoni che ogni volta mi capita di ascoltarle mi fanno ripensare a Fortuna e sono: “Per Amore” di Andrea Bocelli,  “Amore unico amore” di Mina  e “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco. Sono tutte canzoni d’amore, perché il filo conduttore del mio romanzo è l’amore declinato in tutte le sue forme più alte.

Note sull’autrice: 
Jolanda Buccella nasce il 28 giugno del 1980 in un minuscolo paesino della provincia di Salerno. Adora scrivere da quando ha imparato a farlo, divora libri, ha pianto senza ritegno quando ha letto per la prima volta UN UOMO di Oriana Fallaci, dipinge ed è una tifosa sfegatata del Milan. 
Fortuna, il buco delle vite, è il suo primo Romanzo.


Potete acquistare il libro QUI

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