giovedì 21 maggio 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Vanessa Roggeri autrice del romanzo “Fiore di fulmine”, Garzanti.


Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. “Fiore di fulmine” è il suo secondo romanzo, dopo il successo di Il cuore selvatico del ginepro (Garzanti, 2013).


Il libro: 1899, È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a oscurare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino...

Dopo Il cuore selvatico del ginepro, strepitoso successo del passaparola per settimane nella classifica dei bestseller, Vanessa Roggeri ci regala un romanzo che ci trascina nella parte più segreta della nostra anima.

mercoledì 20 maggio 2015

Intervista di Francesca Saitta a Fioly Bocca autrice del romanzo "Ovunque tu sarai" (Giunti Editore)

"Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, arrivi proprio a quel punto, a quel grumo che hai dentro e che cercavi in tutti i modi di nascondere. E senza sapere perché, ti metti a nudo, non risparmi niente, davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce a un pubblico rapito la propria intimità."

Ho letto questo libro "ammaliata", come solo poche volte mi riesce con una storia. La magia è stata quella di sentirmi una parte di Anita, una parte di quella storia che mi ha scavato nell’animo. Un libro intenso ed emozionante che racchiude diversi sentimenti all'interno della storia tra cui anche l'elaborazione di un lutto con una coscienza positiva. Come leggerete nell'intervista ho detto a Fioly che ho letto in poche ore e "mi è dispiaciuto che è finito".

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Ovunque tu sarai è il suo romanzo d'esordio.

Il libro: Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?

martedì 19 maggio 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Patrizia Bartoli, autrice del libro "Prove di vita"

Patrizia Bartoli ama scrivere racconti che parlano di donne e di adolescenti; in "Prove di vita" tuttavia dà spazio anche ad alcune figure maschili. 

L'ambientazione dei suoi racconti trae spunto da luoghi in cui è nata e vissuta fino all'età adulta, molti di questi ambientati negli anni Cinquanta Sessanta

"Prove di vita" è il suo terzo libro di racconti, tra i precedenti, “Un pomeriggio quasi perfetto", ha vinto il Premio JoyceLussu, Città di Offida. Le pubblicazioni di Patrizia sono edite dalla Incontri Editrice, Sassuolo.

Pietro De BonisCiao Patrizia! "Prove di vita", il tuo ultimo libro di racconti, presumo siano storie dove si prova a vivere?

Intervista di Pietro De Bonis a Emiliana Erriquez, autrice del libro “Il mare è sempre lì che ti guarda”.


Emiliana Erriquez è nata e cresciuta in Italia, laureata in Lingue e Letterature Straniereha lavorato come giornalista pubblicista per qualche anno, ora si occupa a tempo pieno di traduzionedall’inglese all’italiano di libri di autori internazionali, dopo aver vissuto per un breve periodo negliStati Uniti. Autrice del saggio Oriana Fallaci: una vita vissuta in pienezza”, vincitore del premio Giuseppe Sciacca 2006nel 2007 ha pubblicato il suo primo libro Lasciami stare edito dallaGiovane Holden Edizioni e disponibile su Amazon in versione selfpub. Da questo libro, è stato tratto il breve racconto Sono solo una bambina per giorni al primo posto nella classifica dei bestseller di Amazon. Autrice anche del romanzo in inglese Not This TimeIl mare è sempre lì che ti guarda è il suo terzo libro di cui vi parleremo oggi.



Il libro: Barbara e Chiara sono cresciute insieme, si conoscono dall’età di sei anni. Stessa scuola, stesse avventure, stessi problemi adolescenziali. Fino a quando Barbara non incontra Andrea, un uomo più grande che ha un tale ascendente su di lei da allontanarla dalla sua migliore amica. Dopo mesi Barbara e Chiara si rivedono e comprendono gli errori commessi, promettendosi tacitamente di non separarsi mai piùSullo sfondo della campagna pugliese, in una incantevole Ostuni con il suo mare azzurro e le sue spiagge affollate, le due ragazze diventano insieme donne, si ritrovano sposate, Chiara persino in attesa del suo primo figlio. Ma le cose sembrano cambiare all’improvviso


Intervista di Pietro De Bonis a Grazia Maria Francese autrice del romanzo “Roh Saehlo – Sole Rosso”.

La storia di Grazia Maria Francese s’intreccia strettamente con quella del romanzo “Roh Saehlo – Sole Rosso”. Ha incominciato a scriverlo nel 1985. La prima stesura era del tutto diversa da quella attuale: il percorso di definizione del testo si è sviluppato in parallelo con la vicenda della sua evoluzione personale. In quel periodo ha incominciato a praticare Kendo (scherma giapponese). Da lì si è avvicinata alla cultura tradizionale del paese del Sol Levante: ha imparato la lingua e ha avuto la fortuna di andare spesso in Giappone, grazie al suo insegnante di Kendo e Zen. Nel frattempo il manoscritto di “Roh Saehlo” giaceva nel cassetto, dimenticato (o quasi). Due anni fa l’ha ripreso in mano e si è decisa a pubblicarlo.

Il libro: “Anno Domini 568. Un popolo del nord invade l’Italia: i Winnili, “quelli che vincono”. In pochi anni s’impadroniscono di una parte del paese e vi fondano il loro regno. Per destabilizzarli, i Bizantini mettono in atto una strategia subdola: eliminare tutti i loro re. Albwin e Cleio sono già stati uccisi in congiure di palazzo. Autharen figlio di Cleio, eletto re nel 584, per evitare la stessa fine ha selezionato un gruppo di fedelissimi: le Lance Spezzate. Tra loro c’è una donna, Vanyamond, figlia di un principe dei Winnili e di una latina. Ha imparato a combattere per difendersi dai soprusi del duca di Plumbia. Oltre che guardia del corpo del re, diventa la sua concubina. Le cose cambiano quando Autharen deve sposare una principessa straniera: Theudelinda…”

Intervista di Pietro De Bonis ad Andrea Cacciavillani, autore del libro “Labirinto Paradiso ed altri racconti”.

Andrea Cacciavillani pubblica nel 2002 la silloge poetica “Icaro - cuori di cera”, nel 2003 pubblica il suo primo romanzo “Porte”, nel 2005 il romanzo breve “Labirinto paradiso”. Paroliere del gruppo musicale pop rock “Tabula osca”, nel 2010 pubblica “Assolo per clarinetto – l’amore in 25 tracce” con la promozione di Radio Kiss Kiss. Aprile 2011 pubblica “Sogni a bassa risoluzione”, dopo due anni la raccolta poetica “Minore di diesis”. Labirinto Paradiso ed altri racconti la raccolta di racconti di cui vi parleremo oggi.

Il libro: “Quando la vita stringe e costringe, quando la realtà si vive come la brutta copia dei sogni e noi siamo soltanto pedine di volontà che non ci appartengono, dieventi che sovrastano le nostre vite e le nostre idealità ed impiccioliscono il nostro vivere, chiamati prima o poi al confronto con scelte-non scelte operate per convenienza sociale o per stanca abitudine.“

Intervista di Pietro De Bonis ad Annalisa Margarino, autrice del libro “Contatto”.

Annalisa Margarino è Laureata in filosofia e con un baccalaureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Attualmente insegna religione e collabora con diverse riviste e realtà culturali. Cura e segue il blog "Sognandoemmaus.ilcannocchiale.it". Negli ultimi anni, oltre che di spiritualità e filosofia, ha iniziato a occuparsi di narrativa. Nel 2010 ha pubblicato Il sindacato dei sensibili (La Riflessione editrice), nel 2011 con Le Rondini una favola per bambini", “Paolo e il segreto delle nuvole" e nel 2012 con Arduino Sacco editore "Le verità donate". Oggi vi parleremo di “Contatto”, edito nel 2014.

Il libro: “Uscire dalla rete e incontrare la realtà. È questo il percorso che deve vivere Giordano, un trentenne precario nel lavoro, negli affetti e persino nel rapporto con se stesso. Imparare il contatto. Si può vivere vicini, ci si può incontrare tutti i giorni e non avere contatto. Incapace di stabilire un rapporto affettivo con la realtà, Giordano vive solo, imbrigliato in un mondo virtuale che si rivela fragile e fittizio. Selene e Federica lo risveglieranno alla vita reale che gli piomba addosso improvvisamente come urgenza.