mercoledì 30 marzo 2016

Presentazione e intervista a Valentina Cebeni autrice del romanzo "La ricetta segreta per un sogno" (Garzanti)


E' la seconda volta che Valentina Cebeni è ospite del blog La Rassegna dei Libri. Da quella prima volta (qui il link) sono passati due anni, due anni in cui io e Valentina abbiamo condiviso insieme diversi momenti, giornate legate al mondo dei libri, ma anche momenti di semplici telefonate tra due persone che sono entrate in sintonia, in armonia mi piace dire. E' un privilegio per me averla incontrata perché a volte bastano poche semplici parole da dire per riempire un momento felice o triste. E lei c'è stata. E io ci sono stata, talmente tanto da aver letto anche il mio nome tra i suoi ringraziamenti nel romanzo ed è stato un grande regalo per me. 
Adesso passiamo al romanzo meraviglioso di Valentina, La ricetta segreta per un sogno, (Garzanti) dove tengo a precisare di non farvi ingannare dal titolo. Non è un libro di ricette, ci sono anche le ricette che fanno parte di un segreto nella storia. E' un romanzo sul coraggio delle donne, sulla paura di affrontare i silenzi e i momenti di difficoltà. Sull'amore, tra una madre ed una figlia, su quello mancato e quello ricevuto. Su quello desiderato.

Cito un aforisma di Theodore Roosevelt che raffigura esattamente la storia di Elettra, la protagonista: "Coraggio non significa avere la forza di andare avanti, ma è andare avanti quando non si ha la forza"

Leggete l'intervista e guardate i momenti della presentazione del 17 marzo. Buona Lettura e aspetto i vostri commenti.

Sinossi:
Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia.
Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute.
Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare.
La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un’isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.


Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall’infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.

Francesca: Ciao, Valentina, ben tornata! Oggi ci presenti il tuo ultimo romanzo, "La ricetta segreta per un sogno" un romanzo magico non solo dal titolo.
Valentina: Ciao a te e a tutti i tuoi lettori, e grazie per il caloroso bentornato! Sì, sono di nuovo in libreria, finalmente, con una storia piena di sole, emozioni e misteri.

Francesca: Come nasce La Ricetta segreta per un sogno?
Valentina: Da una recensione di un libro sul pane che lessi in una domenica qualunque. Tutto il resto è magia, a volte è difficile persino per me spiegare come accade, ma fa parte del processo creativo: la scintilla può scattare in qualsiasi momento, ma la storia vera e propria, con tutte le sue complessità, è invece un viaggio che si assapora un passo alla volta.

Francesca: Parlaci di Elettra e della scelta di questo nome.
Valentina: Ho scelto il nome Elettra per la mia protagonista perché adoro l’epica, la cultura classica; la trovo profondamente connessa agli uomini che siamo diventati, perché sono convinta che solo il nostro passato spieghi il presente, ed è nostro preciso dovere impegnarci per conoscerne ogni minima sfumatura. Per questo scelgo volutamente nomi classici o di derivazione biblica per i miei personaggi: voglio porre l’accento sull’importanza delle radici, che poi in questo romanzo è un tema centrale. A questo si aggiunge anche una matrice più moderna, di carattere psicologico: il complesso di Elettra è lo specchio di quello di Edipo, e dato che la mia protagonista non ha mai conosciuto il padre e molti dei suoi sbagli sono dovuti proprio all’assenza di una figura paterna utile per Elettra a scoprire chi sia, ho ritenuto questa scelta eccezionalmente funzionale.

Francesca: Il tema centrale del romanzo è la ricerca delle proprie radici. Cosa saremmo senza memoria? Ci si può adattare ad un’esistenza senza passato?
Valentina: Il passato fa parte di noi, che non siamo altro che stratificazioni di ricordi, memorie, storie proprie e dei nostri predecessori, perciò ritengo sia impossibile, o quantomeno molto pericoloso vivere senza radici. Smarrendo la nostra identità profonda, inconscia, smarriamo noi stessi, e a quel punto sarebbe impossibile per noi affermarci come individui.

Francesca: L’isola del Titano è un’isola immaginaria, non esiste. Perché proprio il nome Titano?
Valentina: Quando ho pensato all’isola l’ho immaginata con una doppia faccia, come divisa in due, e ho pensato istintivamente a un vecchio film ispirato all’Odissea, uno di quelli che sino a qualche anno fa mandavano in onda durante le feste, e ho ricordato la figura di Polifemo che si addormenta, prima che Ulisse fugga dalla caverna. Ecco, mi è rimasto nella pelle quella sensazione di maestosità impotente, una forma di tenerezza di fronte al gigante sfortunato, che ho tentato di descrivere raccontando del titano dormiente, tra l’altro un richiamo evidente alla forza straordinaria delle comunità isolane. Hanno qualcosa di magico, ancora oggi non saprei dargli una definizione diversa.

Francesca: Cito “Il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone”. Dimmi altre due cose fondamentali, oltre il cibo, per raggiungere il cuore.
Valentina: La sincerità, quella degli occhi, dell’anima, che va ben oltre le parole, e la lealtà verso se stessi e i nostri affetti, quella che non ci fa mai tentennare di fronte a un bivio, che ci sgombra la mente, perché consapevole della sua “forza pulita”. Niente credo sia più efficace, insieme a una buona torta al cioccolato!

Francesca: Dedichi il libro “Alle donne, e alla loro forza straordinaria”. Nel romanzo Elettra ne incontra molte sulla sua strada, ognuna con una forza diversa, ognuna con la sua fragilità. Quanto coraggio ci vuole ad essere forti?
Valentina: Ce ne vuole molto più di quello che io abbia, ad esempio, ed è questo che ammiro dei miei personaggi, delle tante donne che ho avuto la fortuna di incontrare. Abbiamo qualcosa in più, e non lo dico per partigianeria, quanto perché forse la capacità di dare la vita ci rende più preparate ad affrontarla, più determinate a custodire e proteggere questo dono straordinario. Più coraggiose, in una parola.

Francesca: Cito: Desiderava solo sentirsi libera di essere se stessa, senza maschere o filtri. Vivere, semplicemente” Quante volte nella vita hai dovuto fingere anche non volendo? Credo sia una circostanza che viviamo tutti anche quotidianamente.
Valentina: Fingere in alcuni casi fa parte del gioco, semplicemente non puoi fare diversamente; la vita, le convenzioni, il buonsenso spesso “ci incastrano”, incollandoci una maschera che non ci appartiene. Tutte le donne, ad esempio, nella loro vita prima o poi hanno nascosto una lacrima dietro un colpo di mascara, liquidando con un niente le domande di chi stava loro accanto. E io, ahimè, non faccio eccezione.

Francesca: Il tuo libro è già stato acquistato da diversi paesi ed è in corso di traduzione. Cosa si prova? e cosa hai provato quando lo hai visto il libreria tra tanti altri libri?
Valentina: Vedere il frutto del proprio lavoro diventare realtà, poterlo toccare, è un’emozione che auguro di provare a tutti quelli che hanno un sogno nel cuore. Vedere il romanzo che ho ideato, scritto e corretto, amato e odiato, fra decine di altri libri e sapere che qualcuno sceglierà proprio lui, e lo porterà a casa con sé, equivale ad incontrare l’amore della propria vita e sapere di essere ricambiati.

Francesca: Il tuo rapporto con il lettori. Ascolti le loro opinioni? E quanto arrivano a plasmare la tua scrittura?
Valentina: I lettori sono importanti e leggo sempre con attenzione le loro osservazioni, perché possono insegnarmi qualcosa di importante, come correggermi, cercare di arrivare a loro in modo più efficace, per questo nutro grande rispetto per opinioni e recensioni. Aiutano a crescere, ma se accettassi passivamente ogni suggerimento o plasmassi la mia scrittura in funzione delle osservazioni ricevute snaturerei me stessa come donna e come autrice, e allora nessuno più vorrebbe leggere una mia storia, perché in realtà non sarebbe più mia.

Francesca: Grazie Valentina per essere stata con noi. Vuoi comunicare ai lettori i prossimi appuntamenti?
Valentina: Grazie a te, mi sono sentita a casa, e a tutti i lettori. Se vorrete continuare a seguirmi o partecipare a una delle prossime presentazioni sappiate che mi troverete a Roma, il 25 marzo presso la Libreria Arcadia di via Senofane, il 2 aprile alla Git Mondadori di via del Pellegrino, il 13 aprile al Bibliopoint di Pietralata, il 17 presso il CC Auchan Casalbertone, il 23 al CC Centro d’Abruzzo e il 25 al Festival di Iglesias. Per tutte le altre informazioni e curiosità seguitemi sulle pagine Facebook, Twitter e Instagram a mio nome. A presto, e grazie ancora!



Alcuni momenti della presentazione del libro presso la libreria The Book di Genzano di Roma, il 17 marzo 2016.











 alcuni link utili:

Garzanti Libri
Le ricette segrete

Un po' di Rassegna stampa:
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