mercoledì 2 aprile 2014

Intervista audio Francesca del Rosso - Wondy

Come vi avevo anticipato nel post precedente (QUI) oggi in Radio (Radio Azzurra Network) sarebbe dovuta andare l'intervista a Francesca Del Rosso che, per motivi tecnici, è stata posticipata alla prossima settimana. Per non farvi aspettare ancora vi lascio il link dove potete ascoltarla. Buon pomeriggio, Francesca




lunedì 31 marzo 2014

Intervista a Francesca Del Rosso - Wondy (Rizzoli)

"Si crede che dopo la malattia tutto cambi radicalmente. Falso: per vincerla devi amare alla follia la vita di sempre. Le cene fuori con tuo marito, le passeggiate con i figli pestiferi e i brindisi con le amiche. Devi rimanere te stessa."


Ci sono libri che parlano di Cancro ma che in effetti non sono storie vere, solo immaginate e raccontate bene, e poi ci sono libri che raccontano la vita vera e quotidiana di una persona speciale come Francesca Del Rosso, che ha provato sulla sua pelle una grave malattia che le ha portato via i seni (anche se come dice lei "adesso ne ha due perfetti") ma non le ha portato via la vita, la voglia di vivere e di sorridere a qualunque costo. 
In questo suo romanzo-memorial dal titolo WONDY, (già alla terza ristampa) c'è una donna, una moglie, una mamma di due bambini, una figlia, una collega e amica che per tre anni ha continuato a vivere la sua normalissima vita nonostante la dura prova delle chemioterapie, di due mastectomie, perché lei è una WONDY e c'è un po' di Wondy anche in tutte noi.

mercoledì 26 marzo 2014

E POI TI HO TROVATO. Un contatto su Facebook per ritrovarsi, un libro straordinario.


La vita è piena di racconti e storie di abbandoni, storie di figli e madri che si ritrovano dopo lunghi anni o che mai si incontreranno e che porteranno nel cuore questo enorme desiderio di amore.

Quello che vi propongo oggi e che uscirà nelle librerie domani 27 marzo è la storia vera che ha fatto ritrovare una madre e una figlia in un'epoca moderna attraverso uno dei social network più utilizzati, Facebook. 

QUI  potete leggere un'articolo su D Repubblica e QUI potete scaricare gratuitamente il racconto della storia vera che ha ispirato il romanzo.

Il giorno delle Prime Volte. Così Kate Vaughan chiama il primo giorno di primavera, una ricorrenza speciale che, ogni anno, le riporta alla mente gli attimi e le emozioni che hanno segnato la sua vita. Il primo bacio, la promessa d’amore eterno al suo primo ragazzo, l’inaugurazione della sua boutique, il primo bagno di mezzanotte… Ma poi, come sempre, il pensiero di quei momenti di gioia viene accompagnato anche dal ricordo dell’evento che, tredici anni fa, le ha stravolto l’esistenza. Solo Kate e la sua famiglia sanno cosa sia successo quel lontano giorno di marzo, quando lei si era trovata davanti a una scelta difficilissima. Una scelta che ancora oggi la perseguita e che non riesce a dimenticare, o che forse non vuole dimenticare, nella segreta speranza che il destino le riservi l’opportunità di riannodare i fili di un legame reciso troppo presto. E adesso, proprio nel giorno delle Prime Volte, quell’opportunità si manifesta nel modo più inaspettato: una richiesta d’amicizia su Facebook. Per Kate, accettare quella richiesta sarà il primo passo lungo una strada di sorprese e rivelazioni, grazie alle quali scoprirà che, se ne custodiamo il ricordo nel cuore, ciò che abbiamo smarrito può essere ritrovato.
Perché il passato, per quanto doloroso, non è un muro invalicabile, bensì la porta per un futuro in cui ogni giorno è il primo giorno di primavera.

venerdì 21 marzo 2014

I consigli per i tanti esordienti scrittori. Intervista a Valentina Balzarotti Barbieri, Agenzia Letteraria Internazionale.

Carissimi lettori e carissimi esordienti scrittori, oggi ho avuto il piacere di intervistare Valentina Balzarotti Barbieri affermatissimo Agente letterario e Responsabile dei rapporti con molti autori italiani presso l' Agenzia Letteraria Internazionale.

E' stata una piacevole conversazione su come si riconosce uno scrittore, di quanto può essere importante l'incipit di un romanzo e di come dovrebbe muoversi un'esordiente scrittore che spesso, anzi sempre, si sente solo. Buon ascolto!