martedì 5 maggio 2015

Intervista di Francesca Saitta a Carla Vistarini autrice del libro Se ho paura prendimi per mano (Corbaccio)


"Un bellissimo romanzo d’esordio, una commedia romantica, allegra e commovente dei nostri giorni, narrata da Carla Vistarini con tocco lieve e affettuoso"

Tempo fa vi avevo raccontato in un post la mia impressione (qui la recensione) sul romanzo di Carla Vistarini, Se ho paura prendimi per mano.

Ho avuto il piacere di conoscere Carla tanti anni fa, prima ancora di avere questo blog e tenevo nel cuore un grande ricordo di una persona speciale, di una domenica a pranzo a casa sua in campagna. 
Un cane di nome Valentino ci ha fatti incontrare. Intanto sono passati anni e poco tempo fa è uscito il suo romanzo d'esordio, che vi invito a leggere, e ci siamo ritrovate un'altra volta. Carla è stata ospite anche dei salotti letterari di Un libro per capello e in questa intervista si parla anche di questo.


Sinossi: Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c'è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l'abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l'aiuto di un'improbabile compagnia costituita da un prete e di un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo.

lunedì 4 maggio 2015

Intervista di Francesca Saitta a Cristina Guarducci autrice di Malefica luna d'agosto. (Fazi Editore)

Malefica luna d'agosto, un titolo che non passa inosservato. Come Cristina Guarducci, autrice molto letta ed apprezzata al suo terzo romanzo, i primi due sono stati pubblicati sempre da Fazi Editore, con un buon riscontro sia di pubblico che di critica. Cristina Guarducci è una psicoterapeuta (di scuola Junghiana) e nei suoi romanzi i simboli, i sogni, la dimensione onirica e metafisica si innestano e confluiscono abilmente in una trama invece molto reale e concreta. Questo nuovo romanzo è ambientanto in una provincia toscana, dove si snoda la vicenda, piena di scontri e incidenti per un’eredità contesa, di una famiglia nobile decaduta, una genia maledetta, i cui numerosi e peculiari membri presentano tutti caratteristiche di tipo animalesco. Al centro di questo racconto onirico c’è Gaddo, uomo con le ali e creatura mostruosa, che porta su di sé i segni di un’antica tara destinata a tramandarsi di generazione in generazione. 

Un’affascinante favola nera sul nostro mondo interiore, sulle nostre ineludibili e meravigliose diversità.

Il libro: Sullo scenario di una provincia toscana irreale, si muove la vicenda, piena di scontri e incidenti per un’eredità contesa, di una famiglia di origini fiorentine i cui numerosi membri presentano tutti caratteristiche di tipo animalesco. 
Al centro di questo racconto onirico, a metà tra il Calvino de I nostri antenati e le atmosfere di Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, c’è Gaddo, uomo con le ali e creatura mostruosa, che porta su di sé i segni di un’antica tara destinata a tramandarsi di generazione in generazione. Attraverso mutazioni fisiche e metamorfosi interiori, a venir fuori da quest’intreccio originalissimo e pieno di colpi di scena sono in realtà le difformità umane, le qualità che caratterizzano ognuno di noi facendo di ciascuno una creatura speciale e unica. 

L’autrice è riuscita, in questo libro leggero e allo stesso tempo profondo, a rappresentare in forma di favola il nostro mondo interiore trasponendolo con grazia ed eleganza in un racconto allegorico a sfondo esistenziale. 

Cristina Guarducci è nata a Firenze e vive a Prato. Per oltre vent’anni, ha lavorato a Parigi come psicanalista junghiana. Il suo romanzo d’esordio, Mitologia di famiglia(Fazi, 2006), è stato molto apprezzato dalla critica per la sua originalità nel panorama narrativo attuale. Nel 2010 è uscito, sempre per Fazi, Nonchalance.

domenica 26 aprile 2015

Intervista di Francesca Saitta a Gianluca Giusti autore di "Qualcosa non torna" (Ed. C'era una volta)


Quando qualcosa non torna, quando sembra che non ci sia via di uscita, la logica ci aiuta. È il pensiero che va oltre le apparenze, per uscire dall’angolo tutte le volte che provano a raccontarci le loro apparentI, inspiegabili verità. Credere, qualunque cosa sia, deve essere un libero arbitrio, ma la conoscenza è fondamentale altrimenti non c’è libertà. Religione, Paranormale religioso e il Paranormale in generale; temi di grande attrazione in grado di accendere dibattiti infuocati e dal fascino irresistibile. L’inspiegabile, l’ignoto, il divino, dobbiamo solo arrenderci all’evidenza? Si può uscire dall’angolo stretto del ring dell’irrazionale?
Un libro scioccante, coraggioso e ironicamente spietato.

Gianluca GIUSTI, classe 1964, dopo gli studi all’Isef entra nel settore farmaceutico dove ancora lavora in qualità di Informatore Scientifico, oggi nel campo dell’onco-ematologia. Nei suoi 24 anni di attività ha lavorato in varie aree mediche e specialistiche. Ciò gli ha consentito di capire i lavori scientifici e l’importanza del metodo scientifico sperimentale, ad oggi unica arma a difesa del progresso e contro le pseudoscienze. Nel 2014 entra a far parte degli Autori di Edizioni C’era una volta, con il suo attesissimo terzo libro: Qualcosa non torna.

Difficilmente mi avvicino ad un libro del genere, che parla di misteri nel mondo, religione, paranormale e tante altre cose che ci fanno credere per vere. Penso sempre che possano essere dei "mattoni". 

Dalle parole dell’Autore: “Leggere cambia la vita. Leggere con intelligenza ancora di più. Leggere Qualcosa non torna porterà un cambiamento di nuova generazione.” (Gianluca Giusti)

E' esattamente quello che invece ho provato io avvicinandomi alla lettura di questo testo, un testo scritto con parole semplici per accompagnare il lettore verso i misteri della vita, proprio così, Gianluca Giusti affianca il lettore in ogni pagina trasportandolo in un mondo nuovo che vedrà, da li in poi, con occhi nuovi. Buona Lettura!

mercoledì 22 aprile 2015

Intervista di Francesca Saitta a Elvira Ciacci, autrice del libro Comandoio (Ciacci Editore)


"Amore e morte, due esperienze capaci di sconvolgere un’esistenza. L’autrice le vive in maniera totale e ha il coraggio e la forza di scrivere dialoghi forti con i suoi grandi amori. Il suo pastore tedesco, creatura indifesa ed offesa dalla vita ed il suo papà. Entrambi si trovano in Paradiso. Comandoio racconta episodi di vita con i due protagonisti che hanno insegnato all’autrice, vegetariana convinta, l’amore, verso il mondo animale, e la ricchezza di essere stata figlia di un grande papà. Quello stesso papà, imprenditore di successo, odiato ed amato in una piccola cittadina del sud Italia, che si è rimboccato le maniche e ha cresciuto due bambini esigenti, affetti da una malattia comune ma di difficile gestione. Comandoio è una dichiarazione d’amore ed un ringraziamento a chi ha vissuto in pieno per amore dei figli. E’ un resoconto di un rapporto d’amore padre/figlia unico, straordinario e forse patologico per l’esclusività con la quale si impone dinanzi ad altri rapporti d’amore che sono esistiti nella vita dell’autrice. E’ un racconto scandito da lacrime per due morti importanti, è un inno alla bellezza del sentimento, è una incapacità di affrontare la vita senza “quel bastone”. Quella vita, all’autrice, sconosciuta. Non vi è mai stato bisogno di scoprire le difficoltà, vi era il papà pronto ad assecondare qualsiasi necessità. Vi era il papà immortale, così credeva.

Elvira Ciacci è autrice ed editore di questo libro. E' nata a Catanzaro e dopo numerose esperienze professionali, ha deciso di continuare, per passione e per amore, l'attività di editore di papà Nando. E' laureata in Scienze Politiche e Giurisprudenza. E' titolare della Fernando Ciacci Editore e vive a Roma. Questo è il suo secondo libro.

lunedì 20 aprile 2015

Vi presento My Cover Book.

Cari amici voglio presentarvi un team di professionisti che si occupa di realizzare copertine libri e coordinati di presentazione e booktrailer.

Vi lascio il link della loro pagina su Facebook e il loro sito di presentazione.
Da oggi saranno ospiti del mio blog con un piccolo banner.

Buona visione!


domenica 19 aprile 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Giorgio Micheli, autore del libro “Odore di salsedine”.

“Sono eventi che si snodano nell’arco di una intera esistenza, quella di Emma Cressi, triestina, bambina orfana di madre, fanciulla libera come il vento di Bora, ragazza utopica, anarchica e ribelle alla ricerca di un mondo più giusto e migliore. Quindi professionista, medico chirurgo di alta professionalità. Emma presta servizio in Africa nell’associazione internazionale ‘Medici senza frontiere’dove l’odore della morte ti si attacca addosso
Giorgio Micheli nasce a Trieste il 14 maggio 1959. Dal 1986 svolge l’attività di educatore nel campo della disabilità psichica. Nel 2011 pubblica il primo libro, “I peschi in fiore”, edito da Aletti. Con Aletti, pubblica anche singole poesie nelle antologie: “Il Federiciano” (2011), “Sotto l’albero delle mele” (2011), “Dedicato a…Poesie per ricordare” (2012), “Parole in fuga vol. 8” (2012). Nel 2013 pubblica “Un vuoto incolmabile” e “Sette Secondi”, raffinati romanzi realistici carichi di delicatezza, con la Talos edizioni; nel 2014 è la volta, sempre con la Talos, de “Il vecchio e Celestine”, intenso romanzo di formazione. 
Nel 2015 esce sempre con laTalos edizioni il suo quarto romanzo: "Odore di salsedine ".

venerdì 17 aprile 2015

Le avventure di Lupo Vito, un progetto di Francesca Saitta e Patrizia D'Agostino

 Cari amici, oggi voglio presentarvi un piccolo progetto creato da me e la mia cara amica Patrizia D'Agostino.
Si tratta di un libro per bambini che racconta Le avventure di Lupo Vito, un lupo buono e amico dei bambini, un lupo che non mangia nonnine perché è vegetariano. Un lupo che non spaventa i bambini.
L'idea nasce dall'esperienza del lavoro fatto con i bambini nelle scuole materne e della paura che spesso hanno del "Lupo Cattivo". Quelle narrate nel libro sono "Tre storie sulla solidarietà, il dialogo, la fiducia e l'apertura agli altri. Tre storie per accettare le differenze e vincere la paura del diverso.Il protagonista è Vito un vecchio lupo saggio in pensione che ama i giovani e la vita tranquilla. Vito vuole insegnarci che solo il dialogo e il confronto possono annullare la paura e la diffidenza per gli altri, tanto da far diventare un lupo vegetariano e un bambino amico proprio di un lupo.Vito ha un gran mal di denti, deve andare dal dentista e scopre che purtroppo dovrà portare la dentiera.Il comitato dei lupi si riunisce per contestare la favola di cappuccetto rosso che ha gettato discredito sulla categoria. Sono pronti a riscrivere una fiaba dalla parte dei lupi.Un giovane lupo nel bosco è imprigionato in una tagliola. Un bambino lo vede e poco a poco, vincendo le loro rispettive paure, diventeranno amici."
Voglio anche ringraziare Andrea Fedele Artist per le illustrazioni bellissime che ha creato per questo primo progetto.
Se volete acquistarlo lo trovate in tutto i canali di vendita on line o nelle libreria (da ordinare) in f.to cartaceo 22x22 oppure in ebook.
Le avventure di Lupo Vito di Francesca Saitta e Patrizia D'Agostino, edizioni You can print.
Eccovi la prima pagina, ognuna seguita da un'illustrazione. Buona lettura.